Video Il recente spot pubblicato lanciato dal Dipartimento per le politiche antidroga e il Dipartimento per l'informazione e l'editoria, in collaborazione con il Ct Roberto Mancini, ha suscitato centinaia di reazioni contrastanti su Instagram dove è stato rilanciato. La campagna di comunicazione, intitolata "Tutte le droghe fanno male", ha cercato di sensibilizzare il pubblico sugli effetti dannosi dell'uso di sostanze stupefacenti. Tuttavia, sui social media, la campagna ha ricevuto molte critiche e commenti negativi. Alcuni utenti hanno espresso disappunto riguardo al tono della comunicazione sostenendo che potesse essere facilmente fraintesa con la "pubblicità di un deodorante" ha commentato qualcuno. Un altro utente ha scritto a margine del video " è esattamente quello che vedrebbe un giovane sotto l'effetto di una droga". E ancora, c'è chi sottolinea le parole usate alla fine dello spot da Mancini: 'Bravi, fatelo girare!' scelta infelice".
La polemica lanciata dal ct azzurro: «Resta poco tempo per la Nations League»
Video L'allenatore svedese di calcio Sven Goran Eriksson è tornato allo stadio "Luigi Ferraris" di Marassi, a Genova, in occasione della partita tra Sampdoria e Reggiana. Eriksson, che ha allenato la squadra ligure tra il 1992 e il 1997, ha annunciato a gennaio di avere un tumore al pancreas incurabile.
Come testimoniano le immagini di Dazn, il tecnico è entrato in campo accompagnato da Roberto Mancini, storico capitano blucerchiato, e dall'attuale proprietario della squadra Matteo Manfredi. Ad attenderlo c'erano alcuni suoi ex giocatori e un trofeo: la Coppa Italia vinta nel 1994.
I tifosi hanno dedicato cori e striscioni all'allenatore, che ha applaudito in direzione della curva, visibilmente commosso.
L’omaggio di Clarence Seedorf: “Sempre grato a Eriksson, mi ha fatto diventare un uomo migliore”
Video Si è levato anche il coro "Luca Vialli alè alè", durante la serata benefica "My name is Luca. Ballata per Vialli”, al Teatro Carlo Felice di Genova. Commozione e brividi, mentre il pubblico inneggiava a Vialli con il coro che tante volte aveva salutato durante gli anni Novanta dagli spalti dello Stadio Ferraris di Genova. Il ricavato dell'iniziativa, condotta da Ilaria D'Amico e Tommaso Labate, è stato devoluto dalla Fondazione Vialli e Mauro a sostegno del progetto “MOMALS: monitoraggio e analisi multi-omica della SLA” dei Centri Clinici NeMO di Milano e Arenzano (GE). Nel corso della serata, organizzata a un anno dalla scomparsa del campione, patrocinata da Regione Liguria e prodotta da Elastica, si sono alternati sul palco storici compagni di squadra e avversari di Vialli, personaggi dello spettacolo, artisti e musicisti. Il ct dell'Arabia Saudita Roberto Mancini, "gemello del gol" e fraterno amico del calciatore scomparso un anno fa, si è collegato da remoto perché impegnato con l'Arabia Saudita nella Coppa d'Asia.
Il padre è tifoso della Juventus e quando può lo porta a Torino a vedere i bianconeri. I suoi idoli sono Castano, Salvadore e Menichelli. Siamo nei primi anni 60. C’è il boom economico. Milioni di lavoratori lasciano il sud Italia per arrivare a Milano e Torino. Ci sono l...
Continua il calo delle temperature. Il prossimo sarà così repentino che i climatologi l’hanno denominato: “Sondaggi del PD”. Meloni insiste: “Sarà una Finanziaria dedicata alle famiglie”. In effetti, con quella di Lollobrigida siamo già almeno a un paio. Calenda su Renzi, ieri: ...
Luca Bottura
Video C’è una piccola Venezia, in Qatar. La passione per l'Italia del paese arabo che ospita il Mondiale è assoluta. Oltre a rilevare importanti marchi, come Valentino, ha riprodotto a Doha piccoli pezzi del nostro Paese in miniatura. A La Perla, un’isola artificiale di appartamenti, locali e hotel di lusso, c’è un quartiere che riproduce fedelmente Venezia, con tanto di copia del ponte di Rialto, anche se in scala ridotta. Si può girare per le strade, i ponticelli, e sentirsi nella Serenissima. Un clima riproposto anche in un centro commerciale, il Villaggio Mall, dove si può entrare passando per la riproduzione di San Siro e poi all’interno trovarsi nel Gondolania Theme Park, tra finte case, un cielo dipinto e finti canali: ma con acqua vera e gondole, seppure elettriche. A Katara invece, luogo che ripropone l’antico nome del Qatar, c’è un anfiteatro ispirato dichiaratamente al Colosseo. I suoi archi sono arabeggianti e terrazzati, la forma però è inequivocabile. Insomma, l’unica Italia che manca, a Doha, è quella di Roberto Mancini.
Dal nostro inviato Matteo Pinci
Amichevole con l’Albania per gli azzurri rimasti senza Mondiale
Guglielmo Buccheri
il Caso / milano L’Italia ufficializza la propria candidatura agli Europei del 2032. In corsa anche la Turchia, che corre pure per l’edizione 2028 insieme con Gran Bretagna e Irlanda unite. Sarebbe il primo grande torneo nel nostro Paese dopo Italia...
Stefano Scacchi
Nel 2018 Wall Street disertò la “Davos del deserto” quest’anno la partecipazione è prevista così alta da far pagare 15mila dollari a testa il prezzo del biglietto
Tommaso Carboni