Morte di Ramy, identificati oltre 30 partecipanti agli scontri nel quartiere San Lorenzo
Oggi verranno notificate già le prime elezioni di domicilio per formalizzare le ipotesi di reato
Oggi verranno notificate già le prime elezioni di domicilio per formalizzare le ipotesi di reato
Il 22enne a processo per il lungo inseguimento in fuga dai carabinieri conclusosi con l'incidente in cui morì l'amico 19enne
Video Tensione in aula, nel consiglio regionale della Lombardia. Una lite con urla e insulti è degenerata con un contatto fisico tra il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino e l’assessore Romano La Russa (Fdi), proprio durante la discussione di una mozione di censura contro La Russa per i troppi insulti che rivolge all’opposizione. Quando La Russa cita la “matrice violenta” da cui deriva la sinistra, scoppia la bagarre. Majorino lascia i banchi dell’opposizione e va di fronte all’assessore, gli sposta il microfono, La Russa lo spinge via e gli dice “Tornatene al Corvetto”, ovvero il quartiere teatro di scontri dove è morto il 19enne Ramy Elgaml. La seduta è stata sospesa - LEGGI L'ARTICOLO di Massimiliano Salvo
Video Dopo le proteste in strada al Corvetto e in altri quartieri di Milano per Ramy Elgalm, il 19enne morto durante l’inseguimento di una gazzella dei carabinieri, si è svolto un vertice sulla sicurezza in prefettura. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta in procura, che vede indagato anche un militare, mentre il padre di Ramy, Yehia Elgaml, chiede la fine dei disordini e verità su quanto accaduto. Ma il ministro degli interni Piantedosi conferma la linea del governo Meloni, puntando il dito sugli stranieri: “Nell’area metropolitana il doppio della media nazionale di cittadini immigrati. Per l’integrazione non basta essere munifici con i permessi di soggiorno”. Sala ha aggiunto: “Milano accoglie e continua a farlo, ma bisogna rispettare le regole”. Il commento di Ilaria Carra.
Video "Sono ragazzi nati e cresciuti in Italia, sono giovani appartenenti a questa società, sono italiani e credo che le istituzioni hanno un compito molto importante. Con tutto il rispetto, questa legge per cui devi nascere qui e aspettare di avere 18 anni per avere la cittadinanza complica la vita di questi giovani, non li fa sentire appartenenti a questa società". Sono le parole di Mahmoud Asfa, il presidente della Casa della cultura islamica di via Padova a Milano, al termine dei funerali di Ramy Elgaml, il 19enne del quartiere Corvetto morto in un incidente stradale durante un inseguimento dei carabinieri lo scorso 24 novembre (il motorino non si era fermato al posto di blocco; Ramy era a bordo come passeggero). "Noi come comunità musulmana - ha aggiunto Asfa - lavoriamo giorno e notte per far sentire italiani questi ragazzi che sono nati e cresciuti in Italia. Chiediamo alle istituzioni di dare importanza a questi giovani e di dar loro la cittadinanza". di Daniele Alberti Leggi l'articolo
L'iscrizione a garanzia del militare si aggiunge a quella del 22enne, amico della vittima, che guidava lo scooter. L'incidente è avvenuto nella notte di domenica
Il cambio d'incolpazione è solo ipotizzato. L’accelerazione dopo il video
La famiglia del ragazzo morto a Milano: «Non strumentalizzate nostro figlio, ci dissociamo dalla violenza delle scorse ore»
L'episodio è successo la sera del 10 gennaio nel comune del Varesotto. Denunciati due uomini di 26 e 34 anni per danneggiamento, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.
Depositata la relazione sull'incidente. Il consulente dei pm: «Non ci fu l'urto con lo scooter»
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