Il ragazzo di origine libica, Mahmoud Mohamed, è stato trasportato all’alba alla Clinica Humanitas di Rozzano dal 118 in codice rosso dove poi è deceduto
Uno dei due carabinieri ha provato a fare il massaggio cardiaco a Ramy che era già incosciente
Video La stanza di Ramy è in realtà il salottino di casa Elgaml, un piccolo bilocale al Corvetto. «Questo è il suo letto» indica suo padre, Yehia, 61 anni. Un letto a castello, di ferro verniciato di bianco. «Ramy dormiva sotto. Da allora è sempre vuoto». Le federe bianche, un cuscino messo sopra l’altro, il copriletto fiorato ben tirato. Sopra dorme Tarek, suo fratello, «l’altro mio figlio più grande». Intorno, è pieno di foto di Ramy. Il padre ne stringe una al petto, «siamo io e lui in piazza Duomo, da quando è morto ci dormo abbracciato». La mamma di Ramy, Farida, ci offre del té e continua a mostrare foto del figlio dal suo cellulare. Sui muri ci sono i suoi disegni. E la bandiera della sua squadra di calcio egiziana, l’Al Alhy 1907, «era la sua squadra, ma in Italia tifava la Juve». Sulla porta della stanza ci sono altre due bandiere. Una più piccola, dell’Egitto, una più grande dell’Italia, «è giusto così, quella dell’Italia l’ha fatta Ramy il primo giorno che è arrivato in Italia e l’abbiamo appesa qui». Testo e video di Ilaria Carra
Le forze dell'ordine hanno reagito caricando i partecipanti. Piantedosi: «c'è chi strumentalizza la tragedia per seminare violenza»
Video Un video eslcusivo relativo all'inseguimento conclusosi con l'incidente in cui è morto lo scorso 24 novembre Ramy Elgaml a Milano è stato mandato in onda ieri durante la trasmissione Mediaset 'Dritto e rovescio'. Nel video, girato da una telecamera a bordo di una gazzella dei carabinieri, si vede il T-Max, su cui viaggiava come passeggero il 19enne egiziano, sfrecciare per le vie della città in un inseguimento notturno durato circa 20 minuti. Il filmato è privo di audio, è stato spiegato in trasmissione, ma è stato mandato in onda con un audio di sirene spiegate. Nel video si vede lo scooter 'bruciare' alcuni rossi, imboccare contromano una via all'altezza di via Solferino oltre che compiere alcune manovre azzardate nella fuga, come sorpassi di auto a destra. Il video non riprende però il momento finale dell'incidente, poichè la gazzella dotata di telecamera ad un certo punto perde di vista lo scooter. L'inseguimento viene infatti proseguito da un'altra auto dei carabinieri.
Credits: video su gentile concessione da "Dritto e Rovescio" condotto da Paolo Del Debbio in onda su Retequattro
Dopo gli incidenti nel quartiere Corvetto in segno di protesta per la morte di Ramy Elgaml, il vertice in prefettura e le parole del ministro: “Il 65% dei reati commessi da stranieri”
Video Proteste e disordini nel quartiere Corvetto di Milano, dove decine di giovani lunedì sera hanno protestato per la morte di Ramy Elgaml: il 19enne egiziano che ha perso la vita, all’alba di domenica scorsa, in un incidente stradale dopo un inseguimento con i carabinieri. "Che Corvetto in sé sia un quartiere delicato ne siamo consapevoli ma ci stiamo lavorando attraverso tante associazioni. È un quartiere più difficile di altri, senza buttare nessuna croce addosso al Corvetto ma tutte le situazioni vanno affrontate, a slogan non si va da nessuna parte. Certo che siamo preoccupati ma al contempo sappiamo che certe situazioni fanno parte anche della complessità del mondo in cui viviamo", ha detto il sindaco Giuseppe Sala all’inaugurazione del Milano Welcome Center. "Capisco che alla destra piaccia fomentare queste situazioni ma sono qui oggi per continuare a dire che Milano resterà una città accogliente, che noi facciamo un bagno di realismo e nel realismo le migrazioni ci sono sempre state e sempre ci saranno. Ma le regole vanno rispettate", ha aggiunto.
Video Uno scooter che sfreccia ad altissima velocità inseguito da due gazzelle dei carabinieri. Sono i pochi secondi di un video realizzato da un passante e diffuso sui social: un elemento che finirà agli atti dell'inchiesta sulla morte del giovane Ramy Elgaml, che era a bordo di quello scooter. Le immagini potranno tornare utili per ricostruire il tragitto dell'inseguimento e per stabilire se il giovane in quel momento avesse il casco (a cura di Ilaria Carra)
Video "Sono moralmente sollevato e contento, ma non per me, ma per la memoria di mio figlio Ramy". Così Yehia Elgaml, padre di Ramy Elgaml, il ragazzo di 19 anni rimasto ucciso in un incidente a seguito di un inseguimento con i Carabinieri lo scorso 24 novembre a Milano, premiato per la virtù civica alla XXV edizione del Panettone d'oro. "Sono arrivato qui con mia moglie, siamo contenti di questo premio. Non per me, per mio figlio", ha ribadito. Lui e la madre di Ramy sono stati accompagnati alla cerimonia che si è tenuta questa mattina al teatro Franco Parenti dal presidente della comunità egiziana di Milano All Harhash. Le motivazioni della giuria che ha consegnato il premio sono così espresse: Yehia Elgaml "ha continuamente esortato i giovani del Corvetto a manifestare civilmente la loro collera per l'accaduto affinché non venisse offesa la memoria del figlio, e ha contribuito attivamente a calmare gli animi".
Dice una manifestante: noi ragazze costrette a spogliarci, a togliere gli slip e a fare piegamenti. Dice la Questura di Brescia: «Corrette procedure operative», quel tipo di perquisizione estrema c’è stata ma è legittima e – sembra di capire – ha riguardato tutti, anche i fermati maschi, al fine ...