Video Tutta San Siro si è unita in una sola voce a Elisa che, accompagnata al piano da Chris Martin, ha interpretato uno dei suoi maggiori successi: 'Eppure sentire'. Uno spettacolo da brividi quello andato in scena a San Siro, ennesima tappa italiana dei Coldplay che, come nei concerti precedenti, hanno voluto omaggiare le città in cui si trovavano a suonare e il cantautorato italiano. Dopo aver omaggiato Napoli cantando "Napule è" di Pino Daniele, intonato "O mia bela madunina" a Milano e aver ospitato Zucchero sul palco, è stata la volta della cantautrice triestina. Ecco l'esibizione da brividi.
Il rapper a Sanremo con “I’p me, tu ‘p te“: sono una bandiera della mia città, non è solo Gomorra
LUCA DONDONI
Video A 10 anni dalla scomparsa da Pino Daniele arriva al cinema un ritratto intimo e profondo dell’uomo dietro l’artista. A firmarlo è il regista Marco Spagnoli che insieme a Stefano Senardi, amico e storico produttore del bluesman, firma “Pino Daniele - Nero a metà” un documentario in sala dal 4 gennaio con una ricchissimo bagaglio di testimonianze di musicisti compagni di una vita dell’artista, da Tullio De Piscopo a Tony Esposito passando per Teresa De Sio, Gragnaniello, Pietra Montecorvino James Senese e tanti altri. Abbiamo incontrato Enzo Avitabile e questo il suo lucido e toccante ricordo.
Intervista di Rocco Giurato
Mahmood esplosivo, è una vera star. Geppy Cucciari mattatrice, la spalla perfetta di Conti
L'iconica casetta di Topo Gigio al centro del palco e Lucio Corsi in frac bianco
Video Momento di grande emozione allo stadio Maradona durante il concerto dei Coldplay, quando Chris Martin che già aveva salutato la folla con “Grazie mille guagliù, ve vulimme bene" ad apertura del concerto, ha iniziato a cantare "Napule è" di Pino Daniele, accompagnato al violino da Davide Rossi. Tutto lo stadio lo ha accompagnato in coro.
Giulia Zonca INVIATA A NAPOLI Ora che Napoli e la squadra si sono separati sembra che ogni piano, ogni spostamento sia un conto alla rovescia. I chilometri che portano all’aeroporto con la folla che accompagna il bus azzurro, le partite che restan...
Giulia Zonca
La protesta dei cittadini: «Abbiamo fatto degli abusi, ma sono sanati. Non sgomberateci»
nadia ferrigo
Video Seconda parte del politic slam, sabato 25 alle 13.30 in piazza della Vittoria al Bacaro poetico. Il format, inventato da Lele Rozza e Sam Kabauter, questa volta ha visto sfidarsi solo tre dei cinque candidati sindaci: Michele Lissia (centrosinistra), Francesco Signorelli (Potere al popolo) e Paolo Walter Cattaneo (Rifondazione) con la conduzione di Filippo Capobianco e Martina Lauretta. Tre i temi sui quali ciascuno dei candidati aveva tre minuti di tempo per esprimersi con le modalità preferite; prosa, poesia, canto e quant'altro. I temi erano Salute mentale, Mobilità e Cultura. Lissia ha sfoderato le sue doti artistiche. Parlando di sanità mentale ha intonato al microfono "Je so pazzo" di Pino Daniele, ricordando poi che bisogna opporsi allo stigma che ancora grava su chi ha problemi di natura psichiatrica. Poi, sulla mobilità , ha improvvisato un rap sul modello dei Fichi d'India con l'accompagnamento divertito del pubblico. Francesco Signorelli ha proseguito sul filone dei racconti, e parlando della cultura ha illustrato un mondo dove sono vietati tutti i mezzi di informazione tranne quelli che riportano fake news. Cattaneo si è sfogato, sul tema mobilità, ponendosi una domanda retorica: "Io sento parlare solo di costruire sui prati e di aggiungere parcheggi su parcheggi: ma siamo ancora negli anni Ottanta?". Il pubblico ha gradito molto. Una giuria individuata di volta in volta dai maestri di cerimonia ha decretato come vincitore della seconda parte, come già accaduto nella prima che era andata in scena agli Horti Borromaici, Michele Lissia.
Video Albanesi, servizio Merli
Benigni show, battute a raffica su Musk, Giorgia e i dazi sulle trofie