Metropolis. Usciti di Senna. Con Braga, Cattaneo, Lingiardi, Molinari, Schianchi, Ercoli Finzi

Video Il governo ha incassato la fiducia alla Camera sul decreto fiscale, ma la maggioranza è divisa. Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo di Fratelli d'Italia, si oppone a una nuova rottamazione delle cartelle fiscali, mentre la Lega propone una maxi sanatoria. Quale sarà il vero condono finale? Intanto l'Ocse dimezza le stime di crescita del Pil. In Francia si dimette il primo ministro Barnier e Macron deve scegliere in fretta il nuovo esecutivo prima dell'inaugurazione della cattedrale di Notre Dame. Chi sarà il nuovo premier francese? Siria: l'esercito ammette di aver perso il controllo di Hama. Assad rischia di perdere tutto. E anche i suoi protettori, Russia e Iran, sono in difficoltà. E ora? Ne parliamo con Chiara Braga, capogruppo del Pd a Montecitorio; Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e l'economista Veronica De Romanis, autrice de "Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti)" (Mondadori). In collegamento da Parigi: Francesca Schianchi. Al video wall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Maurizio Molinari, editorialista di Repubblica. Poi Vittorio Lingiardi, che firma la copertina del nuovo numero del Venerdì di Repubblica. Nella seconda parte della nostra striscia, come ogni giovedì, Metropolis Extra-qualcosa di personale, l'intervista di Giulia Santerini al personaggio della settimana. Oggi incontriamo Amalia Ercoli Finzi, 87 anni, prima astrofisica italiana, e sua figlia Elvina in libreria con Le ragazze della luna. Sogni e scoperte delle scienziate dello Spazio (Mondadori Ragazzi). Si parla di donne e materie Stem, ma anche di spedizioni sulla Luna e su Marte, di Intelligenza Artificiale e di Elon Musk. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Metropolis/519 - Fisco d'inizio. Perché Meloni parla di "Stato vessatore"? Con Baldino, Bei, Casasco, Casini, Chiorazzo e Molinari (integrale)

Video La missione Aspides contro gli attacchi Houthi nel Mar Rosso porta a casa i primi risultati. La nave italiana Duilio abbatte due droni, gli Usa distruggono 18 missili e un sottomarino. Proteggiamo così i commerci, ma siamo in qualche modo "in guerra"? E siamo diventati un bersaglio? Effetto Abruzzo: Lega e 5stelle fanno i conti con numeri assai deludenti. E l'attenzione ora si sposta sulla Basilicata. "Lo Stato non deve disturbare chi produce". E ancora "Se lo Stato vessa è difficile fidarsi": parola di Giorgia Meloni il giorno dopo la notizia delle cartelle esattoriali che "scadono" e vanno cestinate dopo 5 anni. Vuole drenare voti a Salvini?   Oggi siamo con, in ordine di scaletta: il senatore dem Pier Ferdinando Casini; Vittoria Baldino, vice capo gruppo alla Camera M5s; Maurizio Casasco, deputato e responsabile attività produttive di Forza Italia; Angelo Chiorazzo, fondatore di un consorzio di cooperative attive nel sociale e nella sanità, per mesi il candidato in pectore alle regionali in Basilicata. Con una videospiega di Giulio Ucciero sulle cartelle dell'Agenia delle Entrate da cestinare. In studio con Gerardo Greco: Francesco Bei e Maurizio Molinari.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica

Metropolis/358 - Migranti, Molinari: "Bisogna fare i conti con l'eredità di Minniti perché lui riuscì a ridurre in maniera drastica gli arrivi illegali in Italia"

Video "Ho seguito la stagione di Marco Minniti, frutto di un metodo di lavoro: andava sul luogo, parlava coi diretti interlocutori e difendeva gli interessi nazionali facendo accordi che hanno garantito una bassa immigrazione, accordi sulle vedette libiche che durano ancora oggi". Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari a Metropolis ricorda positivamente il lavoro dell'ex ministro dell'Interno.    "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche

Meidan (Israele): "La prima cosa che controllo al mattino sono i social, lì nasce il populismo"

Video È quanto ha detto l'ex alto funzionario del governo israeliano David Meidan intervenendo a un forum con il direttore della Repubblica Maurizio Molinari alla Fondazione Med'Or di Roma. "Qual è il primo posto che guardo ogni mattino per capire i trend generali? I social, perché è lì che si sviluppa il populismo che è la principale minaccia per tutti noi", ha detto il diplomatico, che in passato si è occupato della liberazione del soldato delle Forze di Difesa Israeliane Gilad Shalit. "La seconda minaccia che controllo ogni giorno è la crescente cooperazione militare tra Russia e Iran - ha aggiunto -. Per questo Israele è più cauto rispetto all'Europa nell'aiutare e sostenere militarmente l'Ucraina".

L'anima di Primo Levi: al Memoriale della Shoah la collana de La Stampa con il direttore Malaguti

Video La presentazione della trilogia di Primo Levi al Memoriale della Shoah a Milano con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, il direttore della Stampa Andrea Malaguti, il professore Fabio Levi, presidente del Centro studi Primo Levi, e Domenico Scarpa, critico e studioso del Centro. A moderare l'incontro, Marco Vigevani, agente letterario e direttore della programmazione culturale del Memoriale. I libri saranno disponibili in allegato con Repubblica e La Stampa (a 8,90 euro più il prezzo del quotidiano): I sommersi e i salvati (già in edicola), Se questo è un uomo (dal 27 gennaio) e La tregua (dal 3 febbraio). Seguiranno altri 12 volumi, a partire da Storie naturali, a completare una collana da collezione. Video di Daniele Alberti

Metropolis - Taglio e olio. Ma chi farà davvero sacrifici con la Manovra? Carone, Craxi, De Giovanni, Friedman, Mattera e Zingaretti

Video Meloni alle Camere per le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo fa appello all'unità su Fitto e sfida Schlein: si smarchi dal Pse. La premier sul Libano sottolinea: "Ingiustificabile, andrò là". Tajani invece è atteso in Israele. Dopo i raid dell'Idf Hezbollah promette: "Attaccheremo nord centro e sud". L'Onu chiede un'indagine "rapida, indipendente e approfondita" sull'attacco israeliano che ieri ha ucciso 22 persone nel nord del Libano. E il segretario di Stato Blinken minaccia: "Netanyahu migliori la situazione a Gaza o armi a rischio". Solo 16 migranti in Albania con la nostra Marina Militare: il piano del governo è già un flop? L'Ue intanto lavora all'esame delle norme sui migranti modello Albania: la legge Ue dovrebbe regolamentare il rimpatrio forzato in un Paese terzo che non sia quello di origine. Cosa che al momento non è. Verso la Manovra: mentre Giorgetti chiede sacrifici a tutti i dicasteri, il centrodestra litiga ancora sugli extra-profitti. Banche amiche nemiche? Scoperto un gigantesco caso di corruzione: arrestati il dg di Sogei - società in house del ministero dell'Economia - e un imprenditore fermato con una mazzetta da 15 mila euro. Tra i 18 indagati c'è anche Andrea Stroppa, referente di Musk in Italia. Quali sono gli affari dell'inventore di Starlink nel nostro Paese? Oggi siamo con Nicola Zingaretti, eurodeputato del Pd e Stefania Craxi, senatrice FI e presidente della commissione Esteri. Poi Alan Friedman, Martina Carone (YouTrend) e lo scrittore Maurizio De Giovanni. Da Shengjin il reportage di Davide Carlucci. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi.  Al videowall: Cecilia Rossi e Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Maurizio Molinari e Serenella Mattera. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Israele, le grandi manifestazioni contro il governo invadono le autostrade di Tel Aviv

Video Scontri tra i manifestanti e la polizia a Tel Aviv durante la "giornata di resistenza" nazionale che ha visto molte proteste in tutto il paese contro la riforma della giustizia proposta dal governo. Le riprese dai droni mostrano le migliaia di persone che hanno marciato lungo le grandi arterie autostradali di Tel Aviv bloccando in particolare il tratto di Ayalon che serve le principali città della zona. La polizia a cavallo ha affrontato i manifestanti e l'autostrada è stata aperta dopo poco tempo. Manifestazioni si sono svolte anche in altre città del Paese e gli incroci principali sono stati bloccati. I manifestanti hanno anche rallentato il traffico all'aeroporto internazionale Ben Gurion del paese nel tentativo di interrompere il volo del primo ministro Benjamin Netanyahu da Tel Aviv a Roma, dove è atteso per una visita di stato.
Leggi l'intervista esclusiva "“Al popolo della protesta dico: la democrazia in Israele è solida” di Maurizio Molinari