Unicredit, Salvini: "Monopoli non mi piacciono mai, ma Bankitalia c'è? E vigila?"

Video "A me le concentrazioni e i monopoli non piacciono mai - così il vicepremier MAtteo Salvini sull'opa lancia da Unicredit su Bpm e Mps - " Ero rimasto al fatto che Unicredit volesse crescere in Germania e non so perché abbia cambiato idea, anche perché Unicredit ormai di italiano ha poco e niente, è una banca straniera. Quindi, a me sta cuore che, invece, realtà come Bpm e Mps che stanno collaborando e sono soggetti italiani che potrebbero creare un terzo polo italiano non vengano messe in difficoltà. L’interrogativo mio e di tanti risparmiatori è: Bankitalia c’è? Che fa? Bankitalia esiste, che dice, vigila? Siccome sono fra i più pagati d’Italia i dirigenti di Bankitalia, vorrei sapere se è tutto sotto controllo". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’evento ‘Italia Direzione Nord’ a Milano.

Open Arms, un centinaio di militanti della Lega al sit-in di Palermo: "Ha difeso i confini dell'Italia"

Video Alla fine, sono accorsi in pochi in piazza Castelnuovo, a Palermo, per manifestare in solidarietà a Matteo Salvini. Ci sono i colleghi di partito, ma nessun alleato di centrodestra, i militanti sfilano con la maglietta "Io sto con Salvini". Applausi che fomentano la piccola folla e slogan contro una "magistratura politicizzata che accusa chi ha difeso i confini dell'Italia", dicono i militanti.

Salvini su Orban a Pontida: "Se la sinistra vuole il carcere per gli antipatici è un problema"

Video "È strano che il problema sia il fatto che il presidente del consiglio di un Paese dell'UE, democraticamente eletto, venga a Pontida il 6 ottobre. Se a qualcuno non sto simpatico io e non sta simpatico Orban, libero di pensarlo: basta che non prevedano il carcere per gli antipatici. Se a sinistra prevedono il carcere per quelli che non gli sono simpatici, allora è un problema". Così del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini rispondendo ai cronisti riguardo alla polemica sulla partecipazione del premier ungherese Viktor Orban al raduno della Lega previsto a Pontida il 6 ottobre.