La letterina di Luciana Littizzetto: "Chi si lamenta che una donna con figli lavora meno, guardi i maschi col fantacalcio"
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Video "Cari senatori e senatrici, sedetevi perché non vorrei vi venissero le gambe molli perché vi sto per dire una cosa pazzesca: Grazie, sono orgogliosa si voi". La letterina di Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa, su Nove, inizia così. Littizzetto ringrazia i parlamentari per aver approvato la legge sull'oblio onlogico, senza rinunciare alla sua ironia. "Ho dovuto rileggere la notizia tre volte perché pensavo si riferisse al senato danese o finlandese e invece era proprio quello italiano - continua - Grazie a 139 di voi l'Italia da questa settimana ha finalmente una legge sull'oblio oncologico, che vuol dire che chi riesce a guarire da questa faticosa malattia, dopo 10 anni dalla fine dei trattamenti e dopo 5 per quelli che hanno avuto la diagnosi prima dei 21 anni non subirà più l'onta di venire discriminato". Ecco l'intervento nella sua interezza
Video Nella puntata di "Che tempo che fa" andata in onda su Nove domenica 23 marzo, Luciana Littizzetto ha immaginato la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin. Secondo la ricostruzione della comica, quando il presidente degli Stati Uniti chiede quali siano le condizioni per la pace in Ucraina al suo omologo russo, questi risponde "Voglio il Manifesto di Ventotene come carta da parati della mia dacia e che la Nato sia affidata a Delmastro", sottosegretario alla giustizia. Il finto Trump acconsente, ma ha a sua volta una richiesta: non vuole avere a che fare solo lui con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, "Dobbiamo fare un po' per uno. Un weekend a te e uno a me, a Mar-a-Lago".
Video Laurea honoris causa in Arte, Musica e Spettacolo a Ornella Vanoni che l’ha ricevuta commossa, indossando mantella e “tocco” accademico, nell'aula magna dell'Università Statale di Milano fra applausi scroscianti alla presenza della rettrice Marina Brambilla. Presenti anche, fra i tanti, la senatrice Liliana Segre, il giornalista Marco Travaglio, il conduttore Fabio Fazio con Luciana Littizzetto e il compositore Mario Lavezzi. L'artista è salita sul palco e seduta su una poltrona ha iniziato un lungo racconto pieno di aneddoti e ironia della sua vita fra musica e teatro.
Video "Belli ciao? Ho tanti cantieri su cui lavorare, l'ultima cosa che mi interessa fare sono i palinsesti televisivi". Lo ha detto Matteo Salvini all'indomani della polemica innescata dal suo post social, 'Belli ciao' indirizzato a Fabio Fazio e Luciana Littizzetto che lasceranno la Rai. "Qua- sottolinea il vicepremier e leader della Lega a margine del riavvio del cantiere per il nodo tav di Firenze- c'è una libera scelta, di un libero conduttore, che ha accettato liberamente un'offerta, spero per lui consistente, di un'emittente televisiva privata. Siamo in democrazia, auguri e buon lavoro: penso che la Rai, come l'intero Paese, possa contare su tante donne e uomini altrettanto in gamba senza che nessuno ne faccia una questione di Stato". Video di Giulio Schoen
Video Durante la puntata di Che tempo che fa su canale Nove, Luciana Littizzetto ha lanciato una critica pungente al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, definendolo ironicamente “ministro dell’Istruzione, del Merito e delle grandi inopportunità”. Il suo intervento prende di mira alcune recenti dichiarazioni del ministro, che aveva affermato che il patriarcato “non esiste più, abolito negli anni ’70” e attribuito la violenza contro le donne prevalentemente alle persone immigrate. “Caro Valditara”, ha detto Littizzetto, “lo hai detto in faccia al papà di Giulia Cecchettin, che è stata uccisa da un uomo italianissimo, un bravo ragazzo, di buona famiglia. E Giulia non è sola: è una delle tante donne uccise da uomini italiani. Il 90% degli aggressori sono italiani, il patriarcato esiste, legge o non legge, e il femminicidio non ha nazionalità”.
Video "Qui c'è chi dice che sei stato un irresponsabile a portare tutta la tua famiglia sul quel barcone, perché la disperazione non può mai giustificare le condizioni di viaggio che mettono in pericolo la vita dei proprio figli". Questo un'estratto della letterina ai migranti vittime della strage di Cutro, scritta e letta da Luciana Littizzetto a Che tempo che fa
Video La letterina di Luciana Littizzetto, nella puntata di Che tempo che fa, sul Nove, è indirizzata a Giorgia Meloni e riguarda la gestazione per altri, diventata in Italia "reato universale". "Ma lo sai che il tuo amicone Musk dovresti metterlo in galera?", dice la comica sottolineando che Musk è diventato padre anche grazie alla maternità surrogata.
«Sono state le mie prime parole. Che brutto - scrive la giornalista - provare a sporcare ora la storia di un successo delle istituzioni italiane»
Video A Che tempo che fa, sul Nove, Luciana Littizzetto dedica la letterina settimanale al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, che dopo il Festival di Sanremo aveva proposto un daspo per gli artisti che sul palco dell'Ariston lanciano messaggi politici anziché cantare. "Noi siamo artisti, non riuscirete mai ad ammaestrarci perché abbiamo la lingua collegata al cuore: ci dici di non dire una cosa? Ma noi la diciamo lo stesso, anche con più gusto. Più provate a censurare un artista e più gli altri vi prenderanno per il culo, almeno fino a quando questo Paese somiglierà a qualcosa di democratico", le parole della comica.
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