Metropolis/211 - La denuncia di Venezi: "Io 'direttore', discriminata perché di destra". Camusso: "Quanto carico ideologico"

Video A Metropolis Beatrice Venezi, direttore d'orchestra (lei vuole essere chiamata così) e amica di Giorgia Meloni, denuncia le discriminazioni ricevute in carriera a causa del suo credo politico: "Dopo Sanremo mi è stata annullata una produzione lirica in un teatro italiano perché mi faccio chiamare 'Direttore'. Sono stata anche accusata dalle femministe per colpa di Laura Boldrini". La risposta di Susanna Camusso, ex segretaria della CGIL e oggi senatrice Pd: "È sbagliato farsi chiamare al maschile per omologarci agli uomini. Sbagliato dare la colpa a Boldrini del lavoro perduto".     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Roccella (FdI): "Sono femminista ma l'aborto non è un diritto"

Video Eugenia Roccella è la nuova ministra della famiglia del neonato governo Meloni. Succede a Elena Bonetti che ha guidato il dicastero per le pari opportunità e la famiglia da febbraio 2021 nel governo Draghi. Portavoce nel 2007 del primo Family Day, contraria all'adozione per le coppie dello stesso sesso, è impegnata sui temi della bioetica, dalla pillola abortiva all'utero in affitto; a suo dire "il liberismo procreativo è solo mercato, a rimetterci sono le donne". In questa breve clip, il discusso intervento dell'esponente di FdI durante la puntata dello scorso 25 agosto di "In Onda", su La7, quando Roccella affermò senza mezzi termini: "L’aborto non è un diritto". Una dichiarazione che scatenò l'immediata reazione dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini presente in studio. L'ARTICOLO Eugenia Roccella, chi è la ministra della Famiglia e Natalità nel governo Meloni

Aiuti per Gaza, i camion bloccati al valico di Rafah. La denuncia: "Nella Striscia si muore di fame"

Video Non molto distante dal valico di Rafah, al confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza, sono fermi 1500 camion carichi di aiuti umanitari. Durante i controlli, se le autorità israeliane scoprono prodotti non autorizzati a bordo, l'intero carico viene respinto e rimandato in magazzino. Attualmente, non esiste un elenco ufficiale dei prodotti vietati da Israele, complicando così l'accesso degli aiuti umanitari nella Striscia. La denuncia di Yousef Hamdouna, responsabile della ONG Educaid: "È assurdo vedere i camion degli aiuti umanitari in attesa mentre dietro questo valico 2,3 milioni di persone muoiono di fame. Una vergogna per il mondo intero, un silenzio che bombarda la speranza di chi vive nella Striscia di Gaza". Il videoracconto di Giuseppe Rosa, collaboratore parlamentare che ha accompagnato la delegazione di deputati e deputate dell’intergruppo per la Pace tra la Palestina e Israele (tra i quali Laura Boldrini, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Stefania Ascari) durante la loro visita al valico di Rafah. L'’iniziativa è stata promossa dall'Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (Rete AOI), nell’'ambito della campagna EmergenzaGaza, in collaborazione con Amnesty International Italia, ARCI e Assopace Palestina. Il reportage della nostra inviata Alessia Candito è su Repubblica