Video Quella di postare una foto a sfondo sessuale è solo l'ultima provocazione del proprietario di X, l'ex Twitter, che ha generato reazioni ironiche dagli utenti. Nello schermo del pc si riconosce il presidente argentino Javier Milei al Forum economico mondiale di Davos. Il suo recente discorso contro il socialismo è stato elogiato da Elon Musk, che ho la ringraziato pubblicamente.
Così Meloni spiega a The Donald la volontà di opporsi all’estradizione dell’iraniano. La Casa Bianca a La Stampa: «L’amministrazione Biden non farà nulla, non c’è tempo»
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È la prima first lady cattolica praticante dai tempi di Jackie Kennedy
Il clima dentro l’esecutivo sta cambiando in vista della staffetta alla Casa Bianca. La premier deve ritrovare un ruolo, ma tra i «pontieri» Orban appare più forte
Alessandro De Angelis
Il presidente argentino a colloquio con la premier per più di un’ora. Oggi sarà ospite ad Atreju. Il pressing sull'Italia per l’adesione al patto commerciale. Mattarella: «È un veicolo di pace»
Il passaggio di consegne con Cristina Kirchner nel palazzo del Congresso. L’abbraccio con Zelensky, assente invece Lula
emiliano guanella
Video In Argentina, Javier Milei è stato eletto il nuovo presidente. Ad agosto Milei delineava il suo piano per rivoluzionare l'organizzazione dello Stato, annunciando l'eliminazione di vari ministeri, tra cui Lavoro, Ambiente, Turismo, Cultura e il ministero delle Donne, di Genere e delle Diversità con un tocco di ironia. Dopo queste presidenziali l’Argentina si conferma il laboratorio per antonomasia della formula politica populista, in un continente che ne ha sfornate a getto continuo. E nello scontro elettorale fra il populismo più autenticamente “doc” e domestico (l’ennesima declinazione del peronismo incarnata da Sergio Massa) e quello inedito per le consuetudini nazionali – e configurabile come un prodotto di esportazione americana – ha vinto nettamente il secondo. L’istrionico e assai sopra le righe economista ultraliberista, soprannominato non per caso «El loco», impersona difatti anch’egli uno dei multiformi volti del populismo.
Il viaggio di Francesco nel Paese resta un’incognita: «Non dipende dalle elezioni»
domenico agasso
Delegazioni da tutto il mondo, domenica, per la messa a San Pietro. Il Vaticano diventa una sede neutra per possibili incontri bilaterali
Video Un carcere di massima sicurezza intitolato alla ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner dove rinchiudere narcos, assassini e politici corrotti. Questa la provocatoria proposta della candidata alla presidenza della coalizione di centrodestra "Juntos por el Cambio" (JxC), Patricia Bullrich, presentata questo fine settimana sui social con un messaggio video. "Una delle prime iniziative come presidente sarà costruire un carcere di massima sicurezza che sarà la destinazione finale di narcos, corrotti e assassini che oggi godono di impunità e protezione dei politici kirchneristi", afferma Bullrich. Nel video scorrono le immagini del plastico di un penitenziario pensato sul modello di quello fatto costruire dal presidente di El Salvador, Nayib Bukele, per rinchiudere migliaia di presunti appartenenti alle famigerate 'maras', le bande criminali che infestavano il Paese centroamericano. Il video si conclude mostrando una targa che indica il nome che verrebbe dato al carcere: "Unità penitenziaria Dott.ssa Cristina Fernandez de Kirchner". L'aggressiva proposta di Bullrich infuoca la campagna elettorale a meno di un mese dal primo turno delle presidenziali mentre i sondaggi la collocano al terzo posto e fuori da un eventuale ballottaggio tra il candidato dell'ultradestra, Javier Milei, e quello del peronismo, Sergio Massa.