Video Il portavoce del Cio, Comitato Olimpico Internazionale, Mark Adams, ha voluto fare chiarezza sulla polemica scatenata dalla partecipazione ai Giochi della pugile algerina Imane Khelif che sul ring ha superato il turno contro l'azzurra Angela Carini. La pugile azzurra si è ritirata dopo 46 secondi, sostenendo che i colpi dell'avversaria fossero troppo forti. "Credo che la domanda da porsi sia: questi atleti sono donne? La risposta è sì. Khelif è nata donna e ha sempre vissuto da donna", ha dichiarato Mark Adams. "Se seguissimo tutte le accuse, ci troveremmo di fronte al tipo di caccia alle streghe che stiamo vivendo ora", ha concluso.
Video Si è svolto a Parigi un incontro tra Giorgia Meloni e il numero uno del Cio (Comitato olimpico internazionale), Thomas Bach. La presidente del Consiglio lo ha ricevuto nell'albergo dove sta alloggiando: al centro dell'incontro, anche i temi delle Olimpiadi invernali 2026 di Milano Cortina e la politica internazionale. Nel corso del faccia a faccia, è stato affrontato anche il caso dell'atleta Imane Khelif e il tema delle regole per garantire equità nelle gare sportive. Meloni e il numero uno del Cio Bach hanno concordato che governo e Comitato olimpico internazionale rimarranno in contatto per valutare come affrontare la questione per il futuro.
L’accoglienza trionfale del generale nel luogo simbolo del Carroccio: «Oggi il mio posto è qui, ma il futuro non lo ipoteco»
monica serra
Il saluto sui social della pugile algerina: l’atleta sfila stasera per Bottega Veneta
maria corbi
Il match con l’atleta algerina è previsto per domani, interviene il ministro Abodi: «Tutelare la sicurezza». Il Coni scrive al Cio che risponde: «Khelif è una donna». L’azzurra: «Mi adeguo, darò tutta me stessa»
ANGELO DI MARINO
Video Alberta Santuccio, 29 anni, è da poco rientrata da Parigi nella sua Catania e guardando il mare ripercorre il suo percorso di vita da quando aveva sette anni e la mamma ogni giorno l’accompagnava in auto fino ad Acireale per tirare di scherma. In mano tiene la medaglia d’oro conquistata nella finale dei Giochi 2024 contro la Francia nella spada a squadre femminile vinta per la prima volta dall’Italia con il quartetto formato da Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Mara Navarria. “Queste Olimpiadi ci insegnano che lo sport è inclusione come insegna il caso della pugile algerina Imane Khelif che è una donna”. Donna oltre che atleta, il prossimo traguardo per Alberta Santuccio sarà ora il matrimonio con il sogno di diventare mamma: “Si può essere entrambe le cose e spero di esserne all’altezza”. Accanto a lei c’è il maestro Mimmo Patti del circolo di scherma Jonica che insegna ad elaborare le sconfitte parafrasando Franco Battiato. E una sempre presente fan, la nonna Rosalia, 86 anni, anche lei a Parigi per l’assalto finale della sua nipotina.
PAVIA Doping, paralimpiadi, fair play ed etica sportiva sono stati gli argomenti che più hanno interessato gli studenti delle scuole medie superiori pavesi al convegno organizzato dal Panathlon Pavia all’Annunciata. La commissione cultura del Panathlon presie...
MAURIZIO SCORBATI