Domodossola, la pista è una striscia bianca: resta solo la neve artificiale

Video Le montagne completamente spoglie di neve naturale, inframezzate qua e là da strisce di neve bianca artificiale. Anche nel comprensorio sciistico di Domobianca, lungo i pendii sopra Domodossola, la situazione non è diversa da quella che si sta vivendo in molte zone alpine, in particolare nelle ultime settimane in Piemonte. Un panorama irreale, a cui però col passare degli anni ci si sta iniziando ad abituare per la frequenza con cui negli ultimi inverni si stanno ripetendo periodi segnati da temperature elevate e dall'assenza di precipitazioni. Video di Iacopo Altobelli / Local Team

Lago di Garda, livello dell'acqua mai così basso in 30 anni: riaffiora l'istmo dell'Isola dei conigli

Video Il livello dell'acqua nel Lago di Garda, mai così basso in inverno da più di 30 anni, ha fatto riaffiorare l'istmo che congiunge la terraferma con la piccola Isola di San Biagio, chiamata anche Isola dei Conigli, a Manerba sul Garda, in provincia di Brescia. Il suggestivo spettacolo che regala ai molti turisti l'esperienza di camminare come su una passerella in mezzo al lago, è però il segno evidente di un'allarmante anomalia. Non era mai successo negli ultimi decenni che in inverno si registrasse un livello dell'acqua così basso, di oltre 50-60 centimetri inferiore alla media stagionale. Le immagini dal drone mostrano dall'alto il lembo di terra che consente di arrivare sull'isola con una passeggiata, a piedi o anche in bici, e le aree di secca che la circondano. Video di Iacopo Altobelli

Funerali Costanzo, Enrico Brignano: "Sbagliai a non accettare il primo invito. Poi fu la mia fortuna"

Video "Se ne è andato un pezzo di noi". Così, Enrico Brignano ha ricordato Maurizio Costanzo all'uscita della chiesa degli Artisti, a Roma, dove si sono svolti i funerali del giornalista. Brignano, come tanti altri, era stato ospite diverse volte al Maurizio Costanzo Show: "Non accettati il primo invito perché non mi invitò sul palco, ma in platea. Sbagliai. Poi mi richiamò e fu la mia fortuna".   Video di Claudia Chieppa e Iacopo Altobelli

Venezia, a bordo di una idroambulanza durante la bassa marea eccezionale: le difficoltà dei soccorsi

Video L'eccezionale bassa marea che sta interessando da giorni Venezia ha conseguenze inevitabili su chi deve percorrere quotidianamente i canali, come i soccorritori del Suem 118 (il Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica).Come si vede dalle immagini che precedono la simulazione di un intervento di soccorso, con l'acqua molto bassa le idroambulanze non riescono a percorrere i rii (ovvero i canali, naturali o artificiali, costeggiati da edifici o strade che separano le singole isole di cui è composto il centro storico); sono costrette a ormeggiare anche a molta distanza dal target, il punto dove si trova la persona da soccorrere. Lo spiega bene Andrea Fasan, pilota di idroambulanza. Per il personale sanitario di bordo - composto da due oss, un infermiere e da un autista, cui si aggiunge un medico per i casi più gravi di codice rosso - si tratta ovviamente di una notevole difficoltà in più, perché devono percorrere a piedi diverse centinaia di metri. Possono però contare su un'attrezzatura unica al mondo, ideata per far fronte proprio alle peculiarità della laguna: oltre alla normale barella, infatti, dispongono di una particolare sedia portantina, detta “Venice”, pensata per salire e scendere agevolmente i numerosi ponti del centro storico, e per intervenire all'interno delle abitazioni, perlopiù senza ascensore. Anche l'ambulanza è dotata di un tettuccio apribile detto "tambuccio" e una pedana mobile che si alza e si abbassa consentendo di raggiungere il bordo della barca."La bassa marea e l’alta marea sono delle complicanze che aumentano le difficoltà del nostro lavoro - spiega il dottor Andrea Paternoster, direttore dell’unità semplice del SUEM 118 di Venezia - però tutti gli operatori sono formati per poter intervenire il più rapidamente possibile su un paziente". Ad aiutare i piloti a gestire le complicazioni dovute al basso e all’alto livello dell’acqua ci sono le apparecchiature satellitari e i servizi di informazione sulle maree e sulla navigabilità, che consultano costantemente, ma soprattutto una grande conoscenza del territorio.

video di Video di Iacopo Altobelli e Diego Tramonti / Local Team