Non una di meno, una marea umana invade Pavia

Video Rumore per Giulia Cecchettin e tutte le altre donne uccise da uomini che le consideravano oggetti, diritto di proprietà, che non accettavano il loro essere diverse dai loro desideri, che non accettavano di essere lasciati o contraddetti. Oltre cento donne uccise da inizio anno, più di 8 su 10 ammazzate da persone che amavano o avevano amato, che faceva parte della loro famiglia o da cui cercavano di allontanarsi. Alla manifestazione di Pavia contro la violenza contro le donne la rabbia di oltre mille donne e uomini che chiedono un cambio di passo nella gestione dei casi di violenza contro le donne.Video Albanesi

“Siamo il grido delle donne che non hanno più voce”: il coro degli studenti del Tasso contro i femminicidi

Video “Di tutte quelle donne che più non hanno voce siamo il grido altissimo e feroce” Si sono abbracciati tutti per dire stop ai femminicidi e alla violenza di genere le studentesse e gli studenti del liceo Tasso di Roma, che si sono uniti alla mobilitazione di centinaia di studenti riversati nei cortili dei licei romani fanno "rumore" per Giulia Cecchettin e per ogni vittima di femminicidio. Al Manara, al Morgagni, all'Orazio, al Farnesina, al Virgilio, al Talete e al Mamiani, e in molti altri licei gli studenti si oppongono al minuto di silenzio del ministro Valditara. L'articolo

Femminicidio Cecchettin, padre di Filippo: "Appena avrò coraggio andrò a trovare il papà di Giulia"

Video Nicola Turetta, padre di Filippo, il ventiduenne accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin, ha preso parte alla fiaccolata in ricordo della ragazza uccisa. "Sono sollevato che stia tornando a casa. Andrò a prenderlo... ma povero Gino è rimasto senza sua figlia. Sono due tipi di dolore completamente diversi,". "Valuterò con il mio avvocato se dobbiamo recarci in Germania o meno. Forse potrebbe venire qui, non è necessario che andiamo là," ha spiegato, aggiungendo che, al momento opportuno, chiederà spiegazioni a suo figlio sulla terribile tragedia e sul motivo per cui ha compiuto questo gesto nei confronti di Giulia. L'uomo non ha ancora avuto il coraggio di contattare la famiglia della vittima: "Lo farò appena avrò la forza di farlo," ha dichiarato.

Femminicidio Giulia Cecchettin, la fiaccolata silenziosa per le strade di Vigonovo

Video Una processione con migliaia di persone ha percorso le vie di Vigonovo, la città di Giulia Cecchettin, il giorno dopo il ritrovamento del corpo della giovane studentessa. "Chi dimentica cancella", era la frase che campeggiava sullo striscione che apriva il corteo silenzioso e in testa alla marcia si trovavano il padre della studentessa di ingegneria e i suoi fratelli, Davide ed Elena. Due mila candele rosse sono state distribuite tra i partecipanti, ma non sono state sufficienti per tutti. Numerosi sindaci dei comuni della zona hanno partecipato indossando la fascia tricolore.