Vigonovo, corteo per giulia Cecchettin nel suo paese: "Per te bruceremo tutto"

Video L'hanno chiamata  "passeggiata rumorosa" quella svolta a Vigonovo (Venezia) organizzata dal movimento Non una di Meno per ricordare Giulia Cecchettin. Il corteo è arrivato davanti al municipio dove alcune attiviste hanno appeso uno striscione con il messaggio "educazione non punizione" e acceso alcuni fumogeni. I manifestanti hanno cantato anche il coro "Giulia, per te, noi bruceremo tutto".

Vigonovo, una gigantografia di Giulia Cecchettin esposta sulla facciata del municipio

Video "Giulia, ti vogliamo bene": queste le parole scritte accanto alla gigantografia di Giulia Cecchettin esposta sulla facciata del Municipio di Vigonovo (Venezia) e della Biblioteca del polo culturale di Saonara (Padova). Sono i due comuni dove la giovane 22enne, uccisa dall'ex fidanzato, è cresciuta e ha vissuto. "La foto è stata scelta dalla famiglia e resterà lì fino alla fine del mese", hanno spiegato i sindaci. Davanti all'abitazione di Giulia, intanto, continua il pellegrinaggio silenzioso e commosso dei cittadini che portano fiori, biglietti e disegni

Spalletti dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin: "Non ne possiamo più di questi codardi di m..."

Video A poche ore dalla partita contro l'Ucraina, decisiva per la qualificazione all’Europeo, il ct della nazionale italiana, Luciano Spalletti, ha parlato ai microfoni della Rai dell'omicidio di Giulia Cecchettin: "Non ne possiamo più di questi codardi di merda travestiti da principi azzurri, dobbiamo aiutare le donne a prendere le distanze da chiunque pretenda di possedere la loro libertà".

Giulia Cecchettin, il 'minuto di rumore' degli studenti dell'università di Padova

Video Centinaia di studenti, a Padova, si sono radunati nel cortile dell'università per ricordare Giulia Cecchettin, uccisa dall'ex fidanzato. "Oggi qui non faremo un minuto di silenzio ma un minuto di rumore", ha detto al microfono una studentessa, riprendendo le parole della sorella di Giulia, Elena ("Per lei e tutte le altre vittime non resteremo in silenzio, ma distruggeremo tutto). Gli studenti hanno così risposto facendo rumore con chiavi, borracce, applausi, fischi, urla. "106 donne prima di lei solo nel 2023 in Italia sono state ammazzate", è stato ricordato. "Per tutte queste donne non possiamo rimanere in silenzio e i minuti di commiato non ci bastano. Vogliamo una vita di rumore, vogliamo alzare la voce ogni volta che assistiamo a comportamenti sessisti e misogini, vogliamo che le istituzioni siano pronte a rispondere e a supportarci ogni volta che chiediamo aiuto".