L’urlo delle donne in piazza: “Fermiamo il patriarcato”
In 150 mila a Roma contro la violenza di genere: «Disarmiamo il patriarcato». Bruciata la foto di Valditara, le chiavi sventolate: «Gli assassini sono in casa»
In 150 mila a Roma contro la violenza di genere: «Disarmiamo il patriarcato». Bruciata la foto di Valditara, le chiavi sventolate: «Gli assassini sono in casa»
Video L'Università LUISS Guido Carli di Roma ha inaugurato una serie di eventi per sensibilizzare sulla violenza di genere e l'emancipazione femminile, in vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Oggi è stata presentata la campagna ONU #NessunaScusa, che invita gli uomini a diventare protagonisti del cambiamento. L'incontro, aperto da esponenti politici come Luigi Gubitosi, Paola Severino e Mara Carfagna, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di femminicidio. Nel video della campagna compaiono volti noti del mondo dello spettacolo, della cultura, dell'informazione e dello sport, tra cui Carlo Conti, Amadeus, Myrta Merlino, Caterina Balivo, Gianmarco Tamberi e Alessia Marcuzzi.
Un anno fa veniva uccisa Cecchettin. Il padre Gino annuncia la nascita di una fondazione: «Bisogna insegnare la bellezza dell’amore, porteremo l’educazione affettiva nelle scuole»
Laura BerlinghieriIl papà di Giulia Cecchettin ha scelto di affrontare l’abisso, la sorella Elena di isolarsi per resistere. Il coraggio non c’entra: ognuno ha le proprie strategie per superare il dolore
nicoletta vernaIl papà della donna uccisa dall’ex fidanzato incontra l’Arcivescovo di Bologna: “Lottare per la parità di genere è un nostro dovere”
Domenico AgassoIeri la prima udienza, la sentenza il 3 dicembre. Il papà di Giulia chiede un milione di risarcimento. I giudici: no ad associazioni parti civili
LAURA BERLINGHIERI
Video Oltre diecimila persone sono arrivate fin dalle prime ore del giono in Prato della Valle, a Padova, davanti alla chiesa di Santa Giustina per dare l'ultimo saluto a Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. “La vita di Giulia ci è stata sottratta in modo crudele ma la sua morte può e dev’essere il punto di svolta per mettere fine alla violenza sulle donne”, ha detto il padre Gino Cecchettin dal pulpito della chiesa. Un fiume di gente si è riversato nella piazza monumentale sulla quale sono stati allestiti due grandi maxischermi per permettere a tutti i presenti di partecipare alla funzione, dopo che i 1200 posti a disposizione in chiesa sono stati tutti esauriti. Abbiamo raccolto il dolore e la rabbia delle persone che si sono riunite in piazza.
di Daniele Alberti e Edoardo Bianchi
Si è conclusa la prima udienza a Venezia. Il giovane è accusato di omicidio e occultamento di cadavere di Giulia Cecchettin. Rischia l'ergastolo. Non era presente
Laura BerlinghieriCentinaia le frasi indicibili che la famiglia ha ricevuto: nei prossimi giorni arriveranno nuove denunce
«Ai genitori di Filippo Turetta do un grande abbraccio»
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