pavia Giovedì 6 marzo, alle 18, i proprietari di bar e negozi sfitti sono stati invitati a palazzo Mezzabarba per incontrare, nella sala del Consiglio comunale, l’assessore al Commercio Rodolfo Faldini. «Illustrerò meglio le proposte – dice lui – e accoglierò...
f.m.
Le risorse al centro della seconda riunione annuale Preoccupazione per il cantiere che sta per aprire a Bressana
Stefania Prato
Urla e gestacci tra i comportamenti più comuni. Quando Camera, Senato e commissioni diventano un ring
lorenza rapini
Video l presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla sessione di apertura del convegno di studi "Giorgio Napolitano. Dirigente politico, uomo delle Istituzioni, presidente della Repubblica". L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Gramsci, dall'Istituto italiano per gli studi storici e dell'Associazione Giorgio Napolitano. La cerimonia si è aperta con i saluti del vice presidente del Senato della Repubblica, Gian Marco Centinaio e sindaco di Roma Capitale di Roberto Gualtieri. In seguito, sono intervenuti Walter Veltroni, presidente dell'Associazione Giorgio Napolitano, e Giuliano Amato, presidente emerito della Corte costituzionale
/ Pavia Secondo una nota dell’Ufficio scolastico regionale, «gli istituti comprensivi di Pavia (che raggruppano le scuole fino alle medie) non hanno aderito ai corsi anti-bullismo con un modulo di “alfabetizzazione sentimentale” che il Comune aveva deciso di a...
Silvio Puccio
Presidio a Pavia di Confragricoltura: «Finora solo promesse, le stalle sono vuote e senza ristori saremo costretti a chiudere e a licenziare i nostri dipendenti»
Stefania Prato
Il senatore torna alla carica: «Non è leghista, non lo voterei». Il generale: «Mal di pancia in un partito al quale non appartengo»
Uno spiraglio è arrivato con il disegno di legge ora in Commissione Giustizia Ieri un incontro in aula consigliare tra politica e avvocati per fare fronte comune
Selvaggia Bovani
Il via libera definitivo del Senato garantisce 24 milioni nel prossimo triennio Le risorse saranno ricavate da quelle assegnate alla Regione, che dovrà dare l’ok
Luca Simeone
Video Al Vinitaly 2025 il senatore Gian Marco Centinaio lancia l’allarme contro la proposta europea di introdurre avvertenze sanitarie obbligatorie sulle etichette del vino. «Paragonare una bottiglia di vino a un pacchetto di sigarette è un’assurdità che rischia di distruggere l’intero comparto». Il senatore Gian Marco Centinaio interviene da Verona, nella fase conclusiva del Vinitaly 2025 (in chiusura mercoledì 9 aprile), sul dibattito in corso, secondo forse solo a quello sugli effetti dei dazi americani (che però il senatore definisce un problema temporaneo, in contrasto con le conseguenze permanenti sul settore che avrebbe l'etichettatura sul rischio sanitario). Centinaio respinge con forza il paragone con il tabacco: «Il vino non è come le sigarette, non ci sono evidenze scientifiche. Bloccare comunicazione e promozione significa distruggere un intero settore». Il senatore rilancia dunque una nuova alleanza tra i Paesi produttori e una campagna sul consumo responsabile: “Bere meno, bere meglio”.
Il contesto è questo: in un rapporto 2024 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) stima che oltre il 5% dei decessi nell’UE sia legato al consumo di alcol, con alcuni tipi di tumore come principale conseguenza. Per questo l’organizzazione considera l’etichettatura degli alcolici uno strumento utile di politica sanitaria, in grado di sensibilizzare i cittadini sui rischi connessi. Solo il 39% dei partecipanti a un sondaggio contenuto nel rapporto era infatti a conoscenza del legame tra alcol e cancro al colon-retto che rappresenta circa un terzo dei nuovi casi di tumore alcol-correlati nell’UE. Solo il 15% degli intervistati era a conoscenza di come evidenze crescenti indichino che anche un consumo moderato di alcol possa contribuire a sviluppare il cancro al seno. Nel documento, non sono prese in considerazione differenze tra bevitori di vino e di superalcolici o tra consumo e abuso.
Secondo l’Oms, infatti, non esiste una soglia di consumo sicura rispetto al rischio oncologico mentre le linee guida nazionali suggeriscono di non consumare più di 10 bevande alcoliche standard a settimana. Il motivo? Le raccomandazioni nazionali sono linee guida per un basso rischio, quelle dell’OMS partono dal presupposto che la situazione ideale per la salute sia non consumare affatto alcol perché il consumo di alcolici è sempre associato a un rischio potenziale per la salute, anche in caso di minimo consumo. Di conseguenza l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Unione Europea spingono per etichette che avvertano dei rischi per la salute legati all’alcol mentre molte associazioni di categoria (come Coldiretti) e lo stesso ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida si oppongono. In Irlanda le etichette sono già state introdotte su tutti gli alcolici, in Italia diversi produttori piemontesi le hanno introdotte spontaneamente spiegando la necessità di una comunicazione trasparente.
Intervista Oliviero Maggi, testo Anna Ghezzi, video Vancheri