Edith Bruck sull'antisemitismo: "Mai sradicato, attraversa l'Europa come uno tsunami"

Video Durante un'intervista concessa a Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa, la scrittrice testimone ella Shoah Edith Bruck ha parlato dell'antisemitismo dopo le aggressioni ai tifosi israeliani ad Amsterdam, sottolineando che non è mai stato completamente sradicato e continua a permeare l'Europa. Raccontando la sua esperienza di vita, ha affermato che l’odio è un fenomeno millenario, ma che ogni individuo può contribuire a migliorare il mondo. Ha condiviso la sua esperienza nelle scuole, dove ha incontrato giovani che, dopo aver ricevuto centinaia di lettere, si sono impegnati a non odiare mai nessuno. Concludendo, ha ricordato le parole di Papa Francesco, sottolineando il valore di ogni piccolo gesto positivo, aggiungendo con determinazione: “Io ho già fatto una pozzanghera”. Amsterdam, arresti al corteo pro-Pal. Ora l’Europa teme l’effetto contagio, Israele ai tifosi: “Non andate in Francia” | L'intervista Muzicant: “Le aggressioni rafforzano i politici di destra che vogliono cacciare i musulmani”

Festa dell'Europa, l'omaggio a Edith Bruck: "Madre fondatrice"

Video La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, ha consegnato alla scrittrice e testimone della Shoah, Edith Bruck, una targa in occasione della Giornata dell'Europa. "Edith Bruck è una delle madri fondatrici dell'Europa – ha spiegato Picierno - per la sua storia e per il contributo indispensabile che ha dato alla costruzione della nostra Europa politica”. "Questa Europa sta andando verso una strada preoccupante", la risposta di Edith Bruck.

Metropolis/475 - Saluti romani Acca Larentia, Edith Bruck: "Con un governo di destra si sentono più autorizzati"

Video "Mi fa molto effetto la manifestazione con le mani alzate. Ci sono sempre state, ma ora molto più di prima, Forse si sentono più autorizzati perché abbiamo un governo di destra". Edith Bruck, scrittrice e poetessa sopravvissuta alla Shoah riflette a Metropolis sui saluti romani della notte di Acca Larentia. Una riflessione che la riporta alla sua storia: "Nessuna di quelle persone ha vissuto quello che ho vissuto io. Non sanno, non capiscono".    Con il Pane perduto (La nave di Teseo) nel 21 ha vinto lo Strega Giovani con un campo di concentramento raccontato da una ragazzina di 13 anni, la stessa età che aveva quando fu catturata dai nazisti, nel suo villaggio ungherese. A breve uscirà una raccolta di lettere che le hanno scritto gli studenti incontrarti in tanti anni di lavoro sulla memoria nelle scuole.