I 155 anni de La Provincia Pavese «Orgoglio per il nostro territorio»
Il presidente Palli ospite alle celebrazioni del nostro giornale mercoledì alle 17.30 al teatro Fraschini
Andrea MoranaIl presidente Palli ospite alle celebrazioni del nostro giornale mercoledì alle 17.30 al teatro Fraschini
Andrea MoranaCon Max Pezzali ha dato vita agli 883, mercoledì 10 dicembre sarà all’evento per i 155 anni della Provincia Pavese al Fraschini
Pavia, il restauratore pavese presenterà il suo libro sulla missione in Ucraina per salvare le opere dell’artista britannico
Stasera l’inaugurazione alle 18.30 con i curatori della grande mostra che sarà aperta al Castello dal 19 settembre
L’attore pavese porta in scena “80 centesimi” un monologo emozionante: «Un viaggio che dura un’ora in cui si sogna, si ride, si piange»
GIACOMO ARICÒVideo Toni Servillo è il cantastorie della Battaglia di Pavia, nel documentario realizzato da 3D Produzioni che sarà trasmesso da Sky Arte il 24 febbraio, giorno in cui, nel 1525, gli scontri tra gli eserciti francesi e spagnoli raggiunsero il culmine nelle campagne di Mirabello. Un assaggio si è avuto già il 20 gennaio nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pavia. Per la città, con il Comune e il Comitato per le celebrazioni del Cinquecentenario, il lavoro sarà proposto in anteprima al Politeama. La Battaglia di Pavia e altre storie. Duemila anni di vita di una capitale è una trilogia di cui fanno parte anche altri due documentari che spazieranno su un arco di duemila anni di storia locale. La produzione è firmata dalla pavese Didi Gnocchi - ceo, fondatrice di 3D e coautrice del documentario insieme ad Arianna Marelli – e la regia è stata affidata a Valeria Parisi. Ecco il trailer: nella serie c'è anche l'attore pavese Pietro De Nova. 500 anni dopo la Battaglia che segnò la politica europea, Toni Servillo racconta Pavia in una serie di tre documentari. La città abituata a una “modestia naturale” mostra ora la sua grande Storia, tra arte e scienza, re e Premi Nobel, l’Università e i centri di ricerca, e il Ticino sullo sfondo. Il primo episodio è dedicato alla Battaglia di Pavia. Un evento storico epocale che rivive grazie a straordinarie opere d’arte, come la serie di sette arazzi conservata al Museo di Capodimonte di Napoli. Il documentario presenta un punto di vista inedito, quello di due discendenti di chi in quei giorni combatté su fronti opposti: il cavaliere spagnolo Alonso Pita da Veiga arruolato nell’esercito imperiale di Carlo V e il francese Étienne Cortoys d’Arcollières, guardia del corpo del re Francesco I. Pavia continua a tenere viva la memoria di una vicenda che ancora una volta l’ha vista protagonista della Storia: attraverso i documenti d’archivio, le tracce nei monumenti cittadini, le interviste a storici e studiosi internazionali. È l’occasione per una riflessione sulle guerre contemporanee e su quanto poco gli assedi e la loro rappresentazione siano cambiati in questi 500 anni. Realizzato con il contributo del PR FESR Lombardia 2021-2027 – Bando “Lombardia per il cinema” Coesione Italia 21-27 – Cofinanziato dall’Unione europea – Repubblica italiana – Regione Lombardia. Con il sostegno di Associazione Chiamale Storie, il patrocinio del Comune di Pavia - assessorato alle Politiche Culturali. Un ringraziamento speciale a Fondazione Banca del Monte Lombardia e Fondazione Pasquinelli. In collaborazione con Sky Arte.
Le riprese del film su Pavia all’interno del teatro Fraschini: «Sono stato qui tante volte, ora racconto la vostra storia»
Maria Grazia PiccalugaRiprese su un barcé davanti alla Battellieri Colombo: il documentario fa parte di una trilogia di 3d Produzioni
m. grazia piccalugaGiovedì sera al Politeama. Toni Servillo e Pietro De Nova voci narranti di una storia che parte dal Medioevo
Daniela ScherrerTornano in Italia dopo un tour negli Stati Uniti e rimarranno esposti per il Cinquecentenario fino all’11 gennaio 2026
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