Esami sui pc di Chiara e Alberto no alla richiesta dei legali di Sempio
Difesa Stasi: «Mancano presupposti di legge». Gli avvocati dell’indagato: «Stesse analisi dei pm»
Sandro BarberisDifesa Stasi: «Mancano presupposti di legge». Gli avvocati dell’indagato: «Stesse analisi dei pm»
Sandro BarberisLa difesa: «Non chiederemo perizia dell’impronta 33. Andrea interrogato? Prima vogliamo sapere la linea dell’accusa»
Sandro BarberisLa relazione della perita Albani: «Non è possibile risalire ad un singolo individuo per attribuire quelle tracce genetiche»
Sandro BarberisLa difesa di Andrea ricostruisce la genesi del filmato riemerso nei giorni scorsi «Era stato girato durante un momento di svago all’Ipsia di Sannazzaro nel 2007»
Sandro BarberisLa nota dopo il deposito della perizia: «Siamo esposti a un gioco mediatico massacrante»
Ma i risultati non consentirebbero di identificare un “singolo soggetto”
Video La perizia sul dna per il delitto di Garlasco ha una scarsa validità scientifica per un processo, perché si basa su dati "non consolidati" per ammissione della stessa perita e non è in grado di indicare né quando, né come sia avvenuto il trasferimento del materiale genetico. È la sintesi dei due elaborati che la difesa di Andrea Sempio, con gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha depositato alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, in vista della discussione dell'incidente probatorio prevista per domani alle 10 al Tribunale di Pavia. I consulenti del 37enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, la genetista Marina Baldi e l'ex poliziotto della scientifica Armando Palmegiani, sottolineano in particolare come la perita Denise Albani non abbia potuto indicare se le tracce di dna misto e parziale su due dita della vittima che sarebbe compatibile con la linea paterna di Sempio si siano depositate attraverso un trasferimento diretto da contatto, o mediato attraverso un oggetto. Proprio per questo motivo hanno indicato una serie di luoghi o oggetti in cui l'amico di Marco Poggi avrebbe avuto interazioni prolungate nel tempo nella villetta di via Pascoli. Fra cui il telecomando della tv, il computer, un asciugamano del bagno, alcune zone della cucina. Infine, la difesa Sempio ha sottolineato alcune falle scientifiche dall'utilizzo della biostatistica per calcolare le probabilità di inclusione di un determinato profilo.
Parla Palmegiani, ex poliziotto per 38 anni sulle scene del crimine. Svolgerà gli accertamenti tecnico scientifici per i legali dell’indagato
m. fio.Nel 2009 si ipotizzò che la vittima vide immagini hard ma due esperti del primo processo lo escludono
Maria FioreIl materiale biologico sarà comparato con quello di Sempio: ai periti 70 giorni di proroga per ultimare le analisi
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