Video "Nell'interesse della Rai rimetto il mandato". L'ad Carlo Fuortes si dimette, come previsto. Ma, dice, non andrà al San Carlo a sostituire Lissner, fatto fuori dalla nuova legge che toglie agli over 70 e agli stranieri la direzione degli enti lirici. Fuortes ha ricevuto pressioni? Come si muove l'esecutivo sulle nomine Rai ma non solo. Attesa per l'incontro sulle riforme tra Meloni e l'opposizione. Chi vuole davvero il presidenzialismo e perché torniamo a parlarne? Dopo gli attacchi su Kiev e Odessa, i russi denunciano massicci bombardamenti nella regione russa di Belgorod.
Sono con noi: il costituzionalista Michele Ainis, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e Gianni Riotta. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Con il servizio dalla convention di Forza Italia di Daniele Alberti. E con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Flavia Perina e Serenella Mattera.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video L'Italia in piazza per il 25 aprile. Oltre 100 mila persone solo a Milano, dove Mattarella ricorda a tutti che la nostra è "una Repubblica fondata sulla Costituzione figlia della lotta antifascista". Meloni invece parla di "festa della libertà incompatibile con nostalgie del fascismo" e scatena nuove polemiche. La Russa celebra il valore assoluto della Resistenza a Praga, mentre il presidente dell'0Amnoi di Roma dal palco di Porta San Paolo chiede le sue dimissioni. Schlein da Milano però getta acqua sul fuoco. A che punto
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: lo storico Luciano Canfora; lo scrittore, Gianrico Carofiglio; il deputato dem Alessandro Zan; il deputato di FI Flavio Tosi e il politologo Giovanni Orsina. In collegamento da Montecitorio Gabriele Rizzardi. Con un servizio da Porta San Paolo di Giulio Ucciero, da Firenze di Giulio Schoen e da Milano di Daniele Alberti. E con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Alessandro De Angelis e Karima Moual.
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Video L'Italia in piazza per il 25 aprile. Oltre 100 mila persone solo a Milano, dove Mattarella ricorda a tutti che la nostra è "una Repubblica fondata sulla Costituzione figlia della lotta antifascista". Meloni invece parla di "festa della libertà incompatibile con nostalgie del fascismo" e scatena nuove polemiche. La Russa celebra il valore assoluto della Resistenza a Praga, mentre il presidente dell'0Amnoi di Roma dal palco di Porta San Paolo chiede le sue dimissioni. Schlein da Milano però getta acqua sul fuoco. A che punto
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: lo storico Luciano Canfora; lo scrittore, Gianrico Carofiglio; il deputato dem Alessandro Zan; il deputato di FI Flavio Tosi e il politologo Giovanni Orsina. In collegamento da Montecitorio Gabriele Rizzardi. Con un servizio da Porta San Paolo di Giulio Ucciero, da Firenze di Giulio Schoen e da Milano di Daniele Alberti. E con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Alessandro De Angelis e Karima Moual.
Video La chiusura della ‘Prima’ alla Scala è stata accompagnata da una lunga standing ovation di 13 minuti per il 'Godunov’, l’opera di Modest Musorgskij diretta da Riccardo Chailly che ha inaugurato la stagione 2022/2023. Oltre agli applausi del pubblico, anche tutto il palchetto reale si è alzato in piedi per omaggiare gli attori appena andati in scena: dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fino alla premier Giorgia Meloni, passando per il presidente del Senato Ignazio La russa e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Non si è potuto far a meno di notare la reazione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che si è lasciata andare anche a grida di giubilo: ‘Bravi’. Uscendo dal teatro, infine, il premier Giorgia Meloni si è intrattenuta con la stampa per commentare l’opera appena andata in scena: “Opera molto avvincente, ben costruita e con una scenografia incredibile. Non era facile lasciare incollate le persone incollate in un’opera così lunga e in una lingua straniera - ha commentato la Meloni - . Il personaggio preferito? I bambini silenziosi, rappresentavano una figura inquietante. Se tornerò l’anno prossimo? Vediamo”.
Di Edoardo Bianchi e Daniele Alberti
Video Funerali di Stato per l'ex ministro dell'Interno ed ex presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, primo segretario della Lega Nord dopo Umberto Bossi. Erano presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, la premier, Giorgia Meloni, il vice presidente del Senato, Gian Marco Centinaio, il ministro degli esteri Antonio Tajani, il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti e il segretario della Lega, Matteo Salvini. Meloni è stata accolta con un applauso al suo arrivo in basilica e ha partecipato al funerale visibilmente commossa. "Era una persona capace di grande concretezza e visione. Una delle persone che ho conosciuto che più sapevano fare gioco di squadra. Ne ho un ricordo straordinario. Tra l'altro ci sentivamo. Penso che l 'Italia sia stata fortunata a poter contare su una persona così". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni uscendo dalla Basilica di San Vittore a Varese. L'ARTICOLO Funerali di Roberto Maroni, a Varese anche Giorgia Meloni: "L'Italia fortunata a poter contare su di lui"
di Daniele Alberti
GARLASCOMancano due giorni a Ferragosto, è il 2007. A Garlasco fa caldo e le giornate sono pigre e afose, come sempre, d’estate, in Lomellina. Chiara Poggi, 26 anni, laureata in Economia, impiegata a Milano, viene trovata morta in casa dal suo fidanzato, Alberto Stasi, 24 anni, anche lui di Garla...
A.Gh.