Video Dalle dimissioni dello scorso 19 maggio, avvenute dopo 45 giorni di ricovero, fino all'uscita del feretro dal Duomo di Milano per i suoi funerali. L'ultimo mese di vita di Silvio Berlusconi visto con gli occhi di chi apparteneva (e appartiene) al suo popolo. Un popolo eterogeneo e contraddittorio, fatto di imprenditori e banchieri, ultras ed eterni devoti. Un lungo commiato che, idealmente, era iniziato il 6 maggio scorso, quando l'ex-presidente del Consiglio parlava per l'ultima volta alla platea della convention di Forza Italia da una stanza dell'ospedale al San Raffaele. "È la prima volta dopo un mese che sono con camicia e giacca, ma qui - aveva detto - ho lavorato alla riorganizzazione del partito". Poi però, in coincidenza di un controllo di routine, l'ultimo ricovero e la morte. Significativa, prima di tornare in ospedale, una passeggiata nella sua Milano 2, dove Berlusconi ha scattato quelle che si ritengono a oggi le sue ultime fotografie, in vita con alcuni ammiratori. Il resto è cronaca, con la riservatissima camera ardente e i pellegrinaggi dei suoi 'fedeli' per lasciare un fiore di fronte alla resistenza si villa San Martino. E poi ancora il funerale, dove il popolo di Berlusconi si è ritrovato per un'ultima volta tra cori, bandiere e striscioni di fronte al suo leader. Con una domanda su tutte: riuscirà quella che per molti è una fede, per tanti altri un'appartenenza, a sopravvivere alla dipartita del suo stesso fondatore?
Di Daniele Alberti, Edoardo Bianchi, Andrea Lattanzi
Video "Chiamatemi Silvia" ha detto ai cronisti che le chiedevano il nome: una donna, madre di due figli, è entrata in piazza Duomo a Milano con una maglietta che recava la scritta "Io non sono in lutto". La contestatrice che aveva anche in mano il libro "Per questo mi chiamo Giovanni" dedicato alle indagini di Falcone. La sua presenza ha provocato forti momenti di tensione quando le persone accorse in piazza Duomo per l'ultimo saluto a Berlusconi si sono accorti di lei (che stava in piedi in silenzio) ."Berlusconi è un pregiudicato e - ha replicato la donna - per questo non merita il lutto nazionale. Ecco perché sono qui".
Di Daniele Alberti, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video Funerali di Stato per Silvio Berlusconi: 15mila posti in Duomo, a MIlano. Chissà se tra loro ci sarà anche Barbara Guerra, ex showgirl intercettatata al telefono con il ledaer di Forza Italia, allora premier, il 20 giugno 2013. Allora lo aggrediva, reo di non sostenerla economicamente come doveva. Oggi, davanti alla telecamera di Daniele Alberti, trattiene a stento il pianto e parla di un uomo che era per lei come un padre.
Video "Silvio per me era come un padre". Così, l'ex olgettina Barbara Guerra ricorda Silvio Berlusconi, morto a 86 anni. "L'avevo visto qualche mese fa a Villa San Martino ed era molto affaticato. Mi ha regalato un quadro della Madonna che conservo ancora qui. Eravamo rimasti d'accordo che avremmo fatto una passeggiata insieme nel parco a villa Gernetto", racconta in lacrime Guerra. "Con la sua scomparsa si chiude quella fase del processo Ruby? Con l'assoluzione del caso si è chiuso quel momento della mia vita, ora voglio solo ricordarlo per la bella persona che era".
Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Video “Li ho visti qui fuori, la macchina era parcheggiata con lo sportello aperto e lui cercava di tranquillizzarla. Le diceva 'calmati, parliamo', era la prima volta che li vedevo insieme. La ragazza era arrabbiata mentre lui le diceva 'ti amo' ma lei non gli rispondeva”. Sono le parole di Ahmed, titolare della panetteria nei pressi dell’abitazione della giovane ragazza italo-inglese, che aveva una relazione con Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell’omicidio di Giulia Tramontato. L'ARTICOLO Assassinio di Giulia Tramontano, il testimone della lite tra Alessandro Impagnatiello e l'altra donna: "Le diceva di calmarsi, lei era arrabbiata"
di Daniele Alberti
Video Il bar "9" di Senago è a 100 metri dal punto in cui è stato trovato il corpo di Giulia Tramontano, la 29enne al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello la sera del 27 maggio. Ed è proprio il ragazzo che, accompagnato dalla madre e da un uomo, è passato lunedì mattina al bar per chiedere le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate fuori. A testimoniarlo un video girato dalle telecamere interne del locale che mostra i tre che chiedono informazioni ai presenti. Lo ha raccontato poi lo stesso barista.
Di Daniele Alberti
Video La ex (seconda) moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, ha partecipato questa mattina a sorpresa a un evento organizzato a Milano da +Europa sui temi del lavoro e della politica economica.
"Io sono una nonna e per me la famiglia è la cosa più importante, ho tanti nipoti e qui c'era un convegno molto interessante sulle nuove tecnologie. Sono venuta per poter avere un dialogo con la mia famiglia, tutto qui" ha detto l'ex attrice rispondendo ai giornalisti. A chi le chiedeva se fosse vicina alle idee di +Europa, Veronica Lario ha aggiunto: "In parte si. Sul fatto che abbiamo bisogno di allargare le nostre vedute e soprattutto questi giovani, proprio grazie alle nuove tecnologie, sono in un contatto diretto. Questo va aiutato, non va bloccato o mortificato". "Sono ben felice che sia intervenuta - ha detto il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova - e sono molto contento che segua con attenzione le cose che facciamo".
di Daniele Alberti
Video Il sottosegretario al Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi ha partecipato alla presentazione del suo libro al Salone di Torino. "Un ministro che pubblica un libro è un autore, quindi ha diritto di parlare al Salone del Libro" ha commentato il critico d'arte arrivato oggi alla manifestazione torinese. Presente anche il direttore Nicola Lagioia. Sgarbi ha commentato l'avvenimento di ieri, la contestazione alla ministra della famiglia Eugenia Roccella: "E' sbagliato – dice – non far parlare. Ieri ho chiamato Lagioia perché ho saputo che era mortificato da una signorina di nome Augusta Montaruli"
di Daniele Alberti e Giulia Destefanis
Video Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha partecipato alla cerimonia istituzionale che si svolge ogni 29 aprile a Milano in ricordo di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nella città meneghina da Avanguardia Operaia nel 1975.
A fine commemorazione, alcuni scambi tesi con la stampa. Il presidente del Senato ha prima detto che non avrebbe risposto alle domande, poi ha intimato di "stare zitto" a un giornalista che lo stava interrompendo, infine ha detto "Ti devi vergognare" a chi gli chiedeva se avrebbe passato in Italia il prossimo 25 aprile (quest'anno La Russa nell'anniversario della Liberazione è andato a Praga).
di Daniele Alberti
Video Momenti di tensione verbale tra i militanti di Forza Italia durante la convention milanese del partito. Dalle prime ore della mattina i partecipanti alla kermesse stanno attaccando striscioni e slogan in fondo alla sala principale degli East End Studios di Milano in vista dell'intervento conclusivo dei leader.
Un diverbio si è creato quando due sostenitori della capogruppo al Senato Licia Ronzulli hanno attaccato uno striscione sopra un altro dei militanti di Cuneo. Il coordinatore giovani di Latina Luca Palmegiani ha quindi chiesto di toglierlo creando così una situazione di tensione tra i militanti. "Hanno rotto i co**" ha risposto uno dei sostenitori pro Ronzulli.
di Daniele Alberti