“De Maria totalmente equilibrato”, la relazione del carcere per il lavoro esterno
Il ministro della Giustizia ha chiesto copia di tutti gli atti del fascicolo trattamentale-penitenziario di De Maria
Il ministro della Giustizia ha chiesto copia di tutti gli atti del fascicolo trattamentale-penitenziario di De Maria
Il deputato M5s: «L’autonomia è difesa solo a parole. La terzietà già garantita dal 55% di assoluzioni»
NICCOLÒ CARRATELLINon si ferma il braccio di ferro tra la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite e Palazzo Chigi sulla vicenda del generale libico accusato di crimini di guerra, arrestato e poi rilasciato
. La bandiera della Lega, l’Autonomia, è bucata dalla Consulta. Sul premierato Meloni rallenta
ALESSANDRO DE ANGELISL’ex sindaco di Roma: «Chiediamo la liberazione anticipata speciale». La premier Meloni: «Non ho mai creduto che la strada per ridurre il sovraffollamento siano indulti e svuotacarceri»
Video "Nel governo c'è una linea forcaiola, che io individuo nel sottosegretario Delmastro. Lo dico dando nome e cognome. Mi divide dal sottosegretario Delmastro una idea di società, di controllo dei detenuti, quando dice 'non facciamo respirare i criminali. Non so se sul Falcon ieri sera il criminale respirava". Lo ha detto Matteo Renzi in Aula alla Camera replicando alla relazione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, riferendosi al rilascio di Almasri. Poi, il leader di Italia Viva si è soffermato sulla vicenda Visibilia e sulla richiesta di dimissioni della ministra Daniela Santanchè: "Se chiedete le dimissioni di Santanchè, ricordate che avete al governo chi è già stato rinviato a giudizio e che si chiama, Andrea Delmastro delle Vedove. Delle due l'una: o non chiedete le dimissioni di nessuno o le chiedete di tutti e due. Delmastro ha già battuto un record: è il primo membro di governo condannato, reato estinto per l'oblazione, ma io lo definirò sempre condannato. E' un condannato che sta al ministero e che non ci vuol dire per cosa è stato condannato. Sappiamo per cosa non è stato condannato, per aver spifferato notizie a Donzelli; non è stato condannato per l'aggressione a due clochard per la quale è stato imputato in primo e secondo grado, però assolto"
Domande e risposte sulla decisione del Consiglio dei ministri
Francesco GrignettiVideo La seconda Porta Santa del Giubileo 2015 è quella di un carcere. Papa Francesco è arrivato nell’istituto penitenziario di Rebibbia alle 9. Ad attenderlo, tra gli altri, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio e il capo del Dap, il dipartimento amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo. Il pontefice, che alla cerimonia solenne del 24 dicembre in San Pietro è rimasto seduto sulla sedia a rotelle, stavolta si è alzato e ha poggiato simbolicamente la mano sulla porta della Chiesa del Padre Nostro, attigua all'istituto di pena. Poi l’ha attraversata ed è entrato. Leggi l'articolo
Giornalisti e attivisti monitorati con il software: si muove anche Roma
Uno dei padiglioni è in fase di adeguamento, verrà chiusa l’area femminile. I dubbi del Pd
Selvaggia BovaniPagina 3 di 33