Sondaggio tra i mortaresi 500 chiedono più sicurezza
Il 56% non ha subito atti criminali. Nella metà dei casi la vittima non denuncia Anche Ascom chiede di incontrare il sindaco: «Troppi furti, così non va bene»
Sandro BarberisIl 56% non ha subito atti criminali. Nella metà dei casi la vittima non denuncia Anche Ascom chiede di incontrare il sindaco: «Troppi furti, così non va bene»
Sandro BarberisL’associazione riunirà il direttivo per parlare di sicurezza dopo i furti recenti E gli organizzatori della marcia di sabato avviano un sondaggio tra i residenti
Sandro BarberisL’iniziativa MORTARA La petizione per rilanciare il tema della sanità pubblica in Lomellina si è conclusa con 188 firme. L’iniziativa era stata lanciata da Adriano Arlenghi, Marisa Palombella e Walter Colli Franzone, che un paio di settimane fa si...
U.D.A.Video Mortara è scesa in strada per dire "no alla violenza maschile". Sabato 25, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, un gruppo di cittadine e cittadini mortaresi hanno organizzato una passeggiata serale a cui hanno partecipato centinaia di persone. Tra i promotori Adriano Arlenghi, Paola Savini, Elisa Paralovo, Antonella Nipoti, Denise Mirimin. Il percorso ha toccato i punti di Mortara percepiti come poco sicuri: piazza del municipio, corso Cavour, viale Parini, viale Dante, via Roma, piazza Silvabella, corso Josti - piazza Carlo Alberto, piazza del Teatro, stazione ferroviaria, corso Garibaldi e ritorno in piazza del municipio. (video Ferruccio Sacchiero)
Video Candele accese in piazza Cagnoni per chiedere più sicurezza e per ricordare Anis Asnawi, il 31enne tunisino deceduto lo scorso 22 novembre dopo un brutale pestaggio. L'iniziativa promossa da Paola Amedea Savini, Antonella Nipoti, Massimiliano Trecate e Adriano Arlenghi si è svolta ieri, alle 19, in piazza Cagnoni. Era presente anche la sorella del giovane che ha ringraziato, commossa, per l'iniziativa e la solidarietà. Ha preso la parole anche un rappresentante della comunità islamica. «Il pestaggio e l'uccisione di Anis Asnawi - dicono gli organizzatori - non ci ha lasciato indifferenti. Da un po' di anni nella nostra città vediamo crescere episodi di piccola e grandi criminalità, aumentare le dipendenze da sostanze e gioco d'azzardo, incendi dolosi, vandalismi. Tutto questo crea insicurezza e paura: temiamo che la lunga mano delle organizzazioni criminali possa estendersi anche da noi. La città, con le sue piazze e le sue strade, dev'essere luogo di incontro e coesione sociale. La sicurezza è un bene comune, essenziale allo sviluppo, mentre l'insicurezza mina l'accesso ad altri beni, quali l'educazione, la giustizia, la sanità, la qualità dell'ambiente».Video Sacchiero
Il sindaco promette maggiori controlli in stazione e l’assunzione di nuovi vigili Ma non basta a placare i malumori: «Troppi episodi negativi in pochi mesi»
Sandro BarberisI promotori della petizione chiedono un’assemblea pubblica Il sindaco: «Incontro con Ats per discutere il problema»
Umberto De AgostinoPagina 2 di 2