La fuga, lo sparo, 20 minuti a terra: tutti i dubbi sulla morte del 20enne Soufiane

Video Una pistola che non c’è, un’auto demolita prima della conclusione degli accertamenti, un testimone che racconta il falso. Infine, il comportamento anomalo degli agenti nel piazzale, vicino al corpo del giovane. Una telecamera di sorveglianza riprende il ragazzo agonizzante per terra, per venti minuti, dalle 2.07 fino alle 2.34 di notte: morirà poche ore dopo all’ospedale di Rozzano. Sono alcune delle anomalie che gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli indicano nel documento, inviato alla procura guidata da Fabio Napoleone, con cui chiedono la riapertura delle indagini sulla morte di Suoufiane Ech Chafiy, 20 anni e origini marocchine, ucciso da un colpo di pistola, la sera del 24 marzo 2016, esploso da un agente di polizia al termine di un inseguimento iniziato a Vigevano e terminato alla periferia sud di Abbiategrasso. L’inchiesta aperta dal pm Roberto Valli per eccesso colposo di legittima difesa fu archiviata dopo pochi mesi. I legali della famiglia del giovane chiedono che il caso sia riaperto con l’accusa di omicidio volontario. L'ARTICOLO: Ucciso a vent’anni dall’agente che lo inseguiva, la famiglia chiede di riaprire il caso L'ARTICOLO COMPLETO SULLA PROVINCIA PAVESE DI VENERDI' 31 OTTOBRE