Autonomia, arriva il sì della Cassazione al referendum per l’abrogazione totale
Ora spetta alla Consulta esprimersi sulla questione dell’ammissibilità, poi il voto
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Lavori bloccati e caos in commissione alla Camera, rinviato l’approdo in aula. Giù le tasse alle imprese che investono con un nuovo prelievo ai big del credito
CLAUDIA LUISE, LUCA MONTICELLIVideo Tra gli zaini e i volti stupiti dei lavoratori e degli studenti che aspettano il treno alla stazione di Chiusi-Chianciano Terme, in provincia di Siena, sbuca anche Elly Schlein, la segretaria del Partito Democratico. Sale a bordo insieme a loro, su un treno quasi "storico" e freddo che percorre una delle tratte più problematiche della Toscana, la linea lenta tra Firenze e Roma. Dove spesso i pendolari restano a piedi per i guasti; rallentata dai cantieri e dagli stop per dare la precedenza all'alta velocità. Schlein viaggia tra Chiusi e Arezzo: 46 minuti con 5' di ritardo al prezzo di 7,60 euro. Si ferma a parlare con i passeggeri e tutti quelli che la incontrano si lamentano del servizio: «Ci mandano treni vecchi di 200 anni, e sono sempre in ritardo». «Ho parlato con diverse persone che utilizzano spesso questo treno e altre che prendono l’alta velocità - racconta lei - a volte restano in stazione anche un’ora. Le incertezze e il disinteresse del Governo sul tema sono un grave problema». Per questo sferza il ministro dei Trasporti Matteo Salvini: «Tutto fa, tranne che il suo mestiere. Eppure milioni di persone ogni giorno prendono il trasporto pubblico per andare a lavorare». Pochi giorni fa sono arrivati i dati dei treni relativi al mese di ottobre e per la Toscana è stato il peggiore da tanti anni a questa parte. Da qualche settimana il Pd, con il segretario regionale Emiliano Fossi, sta battendo a tappeto tutte le linee più disagiate per incontrare i pendolari e raccogliere le loro testimonianze.
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Antonio Bravetti Niccolò carratelliVideo Bologna - Hanno dipinto mani sporche di sangue sui manifesti di Anna Maria Bernini, di Giuseppe Valditara e della premier Giorgia Meloni. “Sono responsabili del genocidio in Palestina e troppi studenti morti sul lavoro. Quindi non si scandalizzino, la causa della violenza sono loro”, la spiegazione. A Bologna hanno sfilato circa duecento studenti. Slogan anche contro il Pd di Elly Schlein.
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