Tel Aviv, file silenziose ai supermercati. Una madre: “Mio figlio si è arruolato è il nostro Paese non possiamo stare fermi”
Una ragazza cammina per strada a passo svelto. Sta in silenzio al telefono mentre le scendono le lacrime. Sguardi bassi, sorrisi appena accennati. Chiunque oggi in Israele ha una persona da piangere o un figlio nell’esercito
Fabiana Magrì