Tartaruga marina impigliata in una rete rischia di morire: la corsa contro il tempo per liberarla
Video Rischiava di morire annegata o, come spesso accade, di finire spiaggiata con uno o più arti in necrosi. Invece è finita nel migliore dei modi la disavventura di una tartaruga marina nelle acque cristalline dell’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta, in Cilento. La Caretta caretta era rimasta imprigionata in una rete da pesca abbandonata, vittima potenziale del cosiddetto “ghost fishing”: è stato così l’intervento tempestivo dei volontari della Protezione Civile Gruppo Lucano di San Giovanni a Piro, integralmente ripreso con un video, a restituirle la libertà. La segnalazione era giunta da alcuni diportisti: la squadra della Protezione Civile ha raggiunto il luogo indicato via mare, riuscendo a liberare l’animale con grande attenzione, scongiurando ulteriori traumi. “Un piccolo gesto che vale tanto – commentano i volontari –. Tutelare la fauna marina significa difendere la bellezza e la biodiversità del nostro territorio”. “Sono ancora tanti gli esemplari di Caretta caretta che arrivano nel nostro Turtle Point feriti o debilitati a causa dell’interazione con strumenti da pesca abbandonati”, spiega Andrea Affuso, veterinario dell’Anton Dohrn. di Pasquale Raicaldo