Buffon si ritira dopo 28 anni di carriera: "Il 19 novembre 1995 è stato il mio Big Bang"

Video È il 19 novembre 1995 quando il mondo del calcio conosce per la prima volta Gianluigi Buffon. Ed è lo stadio Ennio Tardini ad abbracciarlo, il Parma sfida il Milan. L'esordio assoluto in Serie A, il debutto di un futuro grande campione del calcio italiano e mondiale. Da quel giorno, Gigi è diventato Gigione, poi ha messo le ali di Superman, ma rimarrà per sempre Buffon. Così il Parma saluta il giocatore che, appena 17enne, gioco "la sua prima partita fra i professionisti". Il portiere ricorda così in un video una incredibile avventura sportiva e umana. Leggi l'articolo

Volley, Paola Egonu: "Ho ricevuto tantissimo affetto. All'Italia ho dato solo l'arrivederci"

Video Premiata come migliore realizzatrice della scorsa stagione, Paola Egonu è stata protagonista della presentazione della stagione 2022-23 della Serie A di pallavolo femminile, a Milano. "L'affetto ricevuto è stato tantissimo e l'ho percepito tutto", ha detto, dopo il bronzo mondiale e l'annuncio di una pausa dalla Nazionale come risposta a chi l'ha criticata per il colore della sua pelle".  Nella prossima stagione Paola Egonu non giocherà nel nostro campionato: si è trasferita da Conegliano al VakifBank Instanbul. Ma è solo un arrivederci all'Italia e alla sua Nazionale: "L'ho già detto - le sue parole - e lo penso ancora"   Video della Lega Volley Femminile

Il ct dell'Argentina Scaloni: "Di Maria è un campione che Allegri gestisce alla perfezione"

Video Alla cerimonia della Panchina d'oro a Coverciano, premio vinto dall'allenatore del Milan Stefano Pioli, l'ospite speciale è stato Lionel Scaloni, ct dell'Argentina campione del mondo. Di fronte ai tecnici professionisti ha tenuto una lectio magistralis a cui è seguita quella del ct dell'Italia del volley maschile campione del mondo, Fefè De Giorgi. Scaloni ha poi parlato degli argentini che giocano in Serie A, analizzando il loro stato di forma attuale. "Di Maria va fatto sentire importante, è un campione di livello mondiale. Lautaro all'Inter adesso fa anche il capitano, è una responsabilità pesante. E Giovanni Simeone non è mai uscito dalla nostra orbita, ma in attacco abbiamo attaccanti fortissimi".