Medici e infermieri, emergenze in parallelo

La corsa a frequentare Medicina, già nel primo test di selezione di questo mese presso il nostro ateneo, ha coinvolto oltre un migliaio di aspiranti dottori. Chi supererà la selezione (oltre a questa, in calendario, c'è quella di luglio) accederà, se sceglierà Pavia, ad uno dei 300 posti disponib...

Giorgio Boatti

Berlusconi, il fan pensionato in pullman da Cosenza: "Porto acqua santa per zio Silvio"

Video Un altro fan di Silvio Berlusconi è arrivato al San Raffaele di Milano dove è ricoverato il presidente di Forza Italia. Ettore Fragale, 67enne ex impiegato di banca è partito alle 19 di domenica da Cosenza e dopo un viaggio di 15 ore in autobus è sceso a San Donato, nella periferia milanese. Da lì è salito sulla metropolitana e ha raggiunto l'ospedale: "Sono venuto per zio Silvio", racconta, "e ho portato l'abitino votivo, una bottiglietta con l'acqua santa di San Francesco di Paola e dei santini. Spero li metta nel suo studio". In attesa che qualche parente ascolti il suo messaggio, ha bagnato con l'acqua santa il cancello d'ingresso dell'ospedale augurando buona guarigione a tutti i pazienti. Di Edoardo Bianchi

Berlusconi, prova a entrare in ospedale incappucciato per consegnargli una lettera

Video Dopo la seconda notte in ospedale cominciano ad arrivare sostenitori per l'ex-premier Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano. Portano colore, ma anche vicinanza e rispetto per il fondatore di Forza Italia. Tra i tanti, un signore ha portato tre pompelmi che "rappresentano me, mio padre e Silvio". Fuori dalla struttura, invece, è apparso uno striscione dei tifosi del Monza che recita "Forza Silvio Monza è con te". Nel piazzale di fronte all'ospedale, invece, un giovane ha portato una lettera scritta di suo pugno per esprimere la vicinanza sua e del padre a Berlusconi: "Per stima e suo rispetto sono qui. Gli faccio i miei migliori auguri di buona guarigione". "Per me è un personaggio come noi napoletani e - ha aggiunto il ragazzo - spero che le umili parole di un cittadino povero, che non sa ben parlare l'italiano, arrivino al suo cuore". Di Andrea Lattanzi