Nuova oculistica, l'inaugurazione al San Matteo con l'assessore regionale Bertolaso e il ministro Schillaci

Video Uno spazio di cura e formazione, dopo il "periodo nero" della cura degli occhi al San Matteo. Inaugurata martedì 21 novembre la nuova clinica Oculistica al San Matteo: 27 posti letto di cui 17 bassa intensità chirurgica, 10 per la degenza ordinaria e 3 per il day hospital. Sorge dove un tempo c'erano gli spazi dedicati all'attività a pagamento (intramoenia) e l'obiettivo dell'ospedale è rilanciare l'attività del reparto in una struttura rinnovata, che è già attiva da settembre e guidata da Paolo Rama, il nuovo primario che si è insediato a marzo di quest'anno dopo 23 anni di attività al San Raffaele. Il ministro Orazio Schillaci è intervenuto sul tema della penuria di medici e specialisti: "Dobbiamo cercare di rendere più attrattiva la professione medica, a partire dai dipartimenti di emergenza e urgenza. E non si tratta solo di introdurre maggiori incentivi economici. Quando mi trovo di fronte a scuole di specializzazioni deserte, o quasi, solo per il motivo che non offrono la prospettiva di un lavoro privato, rimango deluso: chi fa le sue scelte solo in base a tali presupposti, non ha compreso cosa vuol dire fare il medico - ha sottolineato il ministro della salute -. Il Policlinico di Pavia è un'eccellenza della sanità italiana, anche per il rapporto centenario con l'Università. Nella nuova sede della facoltà di Medicina, ospitata nel Campus della Salute, si formano i professionisti della sanità del domani: un futuro nel quale non si potrà prescindere da competenze multidisciplinari. Come Ministero ci preoccupiamo sempre di garantire la tutela dei pazienti e valorizzare il capitale umano che opera nel campo della salute. La sanità di domani passa attraverso un progressivo processo di digitalizzazione e un'integrazione tra ospedali: a Pavia noto che quest'ultimo aspetto è al centro di un progetto di collaborazione tra Università e Irccs". "Oltre a garantire ai giovani un giusto compenso economico, bisogna dare loro anche le giuste motivazioni - ha aggiunto Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia -. Chi sceglie di fare il medico o l'infermiere, non può farlo solo per quattrini". Servizio Puccio, video Garbi