Metropolis/484 - Teatro di Roma, scontro Rocca-Gotor. "Via Siciliano, un ex dirigente Pd". L'assessore: "Arroganti, non potete decidere da soli"

Video Il giorno dopo la grande rottura sul nome di Luca De Fusco a nuovo direttore del Teatro di Roma, a Metropolis le ricostruzioni diversissime del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dell'assessore alla Cultura del Comune di Roma Miguel Gotor. Per Rocca, è Siciliano ad avere disertato una riunione chiave, preferendo gridare allo scandalo in conferenza stampa. Non ci sta Gotor, che ricorda tante mail condivise anche dalla Regione su questo tema e chiede un passo indietro a De Fusco.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

Fosse Ardeatine, il presidente Mattarella al Mausoleo per il 79esimo anniversario dell'eccidio

Video Il capo dello Stato al suo arrivo, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto, ha reso omaggio alle vittime. Furono 335 tra civili e militari, trucidati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche. L'azione fu una rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei Gap romani. Sul palco, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la vice presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli. L'ARTICOLO Fosse Ardeatine, Mattarella omaggia le 335 vittime. Meloni: "Ferita profonda e dolorosa. La memoria è un dovere civico"

Regionali, D'Amato riconosce la sconfitta e attacca il M5s:"Loro i veri sconfitti delle elezioni"

Video Il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lazio Alessio D'Amato ha parlato dai microfoni del suo comitato elettorale a Portonaccio, a Roma, per riconoscere la sconfitta nei confronti del candidato di centrodestra Francesco Rocca. "Poco fa ho chiamato il presidente Rocca per fargli gli auguri della vittoria e per dirgli che guiderò l'opposizione in modo serio e leale", ha detto D'Amato. "Dal mio punto di vista i veri sconfitti nel Lazio sono i 5S - ha detto D'Amato -. L'inceneritore? E' stato un pretesto. Il vero motivo va chiesto a Giuseppe Conte, che ha anteposto i suoi interessi di parte alla comunità regionale". di Francesco Giovannetti LEGGI L'ARTICOLO - Elezioni regionali. Dai primi exit poll stravince il centrodestra: Fontana in Lombardia e Rocca nel Lazio in netto vantaggio con oltre il 50%

Regionali, D'Amato riconosce la sconfitta e attacca il M5s:"Loro i veri sconfitti delle elezioni"

Video Il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lazio Alessio D'Amato ha parlato dai microfoni del suo comitato elettorale a Portonaccio, a Roma, per riconoscere la sconfitta nei confronti del candidato di centrodestra Francesco Rocca. "Poco fa ho chiamato il presidente Rocca per fargli gli auguri della vittoria e per dirgli che guiderò l'opposizione in modo serio e leale", ha detto D'Amato. "Dal mio punto di vista i veri sconfitti nel Lazio sono i 5S - ha detto D'Amato -. L'inceneritore? E' stato un pretesto. Il vero motivo va chiesto a Giuseppe Conte, che ha anteposto i suoi interessi di parte alla comunità regionale".di Francesco Giovannetti

Regionali, Conte lancia Bianchi: "Voto disgiunto espediente da prima Repubblica". E attacca D'Amato

Video "Abbiamo la candidata più solida e più competente, Donatella Bianchi. Ce la teniamo stretta", così il capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, chiudendo la campagna elettorale di Donatella Bianchi, in corsa per la presidenza della Regione Lazio. "In queste ore stanno riscoprendo il concetto di voto utile, di voto disgiunto - ha aggiunto nel corso dell'incontro svoltosi presso il Nuovo Cinema Aquila al Pigneto - Sono espedienti da prima Repubblica, la nostra candidata non la cambiamo con nessuno". L'ex-premier ha poi attaccato il Governo Meloni: "Coerenti solo sul tema della guerra - ha sottolineato - Sono in piena continuità con Draghi. La pace non viene più evocata. Mi sembra che su questo bisognerebbe convincere anche Zelensky, non solo Putin". Il comizio, terminato tra gli applausi, è terminato con una promessa da parte di Donatella Bianchi: "Ci apprestiamo ad una partenza. Non finisce nulla in questo fine settimana. Comincia un nuovo tempo per respirare un'aria nuova".   di Luca Pellegrini