In vista del viaggio a Gerusalemme, l’inno a Settembre nero era divenuto un problema. Le posizioni revisioniste sulla strage di Bologna, invece, scusate per la «storia familiare»
FRANCESCO OLIVO
Video Il giorno dopo la grande rottura sul nome di Luca De Fusco a nuovo direttore del Teatro di Roma, a Metropolis le ricostruzioni diversissime del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dell'assessore alla Cultura del Comune di Roma Miguel Gotor. Per Rocca, è Siciliano ad avere disertato una riunione chiave, preferendo gridare allo scandalo in conferenza stampa. Non ci sta Gotor, che ricorda tante mail condivise anche dalla Regione su questo tema e chiede un passo indietro a De Fusco.
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Questi sbalzi termici ed il maltempo degli ultimi giorni confermano un periodo eccezionale per alcune regioni del Nord con l’estate che non vuole arrivare
Video Il capo dello Stato al suo arrivo, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto, ha reso omaggio alle vittime. Furono 335 tra civili e militari, trucidati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche. L'azione fu una rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei Gap romani. Sul palco, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la vice presidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli. L'ARTICOLO Fosse Ardeatine, Mattarella omaggia le 335 vittime. Meloni: "Ferita profonda e dolorosa. La memoria è un dovere civico"
L’attore e conduttore torna su Rai Uno dopo le polemiche per il flop di «Mercante in fiera». «Appoggio Meloni perché mi piace quel che fa. Ma ho subito attacchi inimmaginabili»
Francesca D'Angelo
Video Il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lazio Alessio D'Amato ha parlato dai microfoni del suo comitato elettorale a Portonaccio, a Roma, per riconoscere la sconfitta nei confronti del candidato di centrodestra Francesco Rocca. "Poco fa ho chiamato il presidente Rocca per fargli gli auguri della vittoria e per dirgli che guiderò l'opposizione in modo serio e leale", ha detto D'Amato. "Dal mio punto di vista i veri sconfitti nel Lazio sono i 5S - ha detto D'Amato -. L'inceneritore? E' stato un pretesto. Il vero motivo va chiesto a Giuseppe Conte, che ha anteposto i suoi interessi di parte alla comunità regionale".
di Francesco Giovannetti
LEGGI L'ARTICOLO - Elezioni regionali. Dai primi exit poll stravince il centrodestra: Fontana in Lombardia e Rocca nel Lazio in netto vantaggio con oltre il 50%
Nel 2018 Luca Barbareschi, già direttore artistico della storica sala, ne divenne il proprietario, poi la messa in vendita nel 2022 attraverso una agenzia immobiliare al prezzo di 24 milioni di euro
La «sentenza Cappato» non trova ancora piena applicazione in Italia. Ora anche i familiari si autodenunciano: «Ho disobbedito per mia sorella Margherita»
valentina petrini
Video Il candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lazio Alessio D'Amato ha parlato dai microfoni del suo comitato elettorale a Portonaccio, a Roma, per riconoscere la sconfitta nei confronti del candidato di centrodestra Francesco Rocca. "Poco fa ho chiamato il presidente Rocca per fargli gli auguri della vittoria e per dirgli che guiderò l'opposizione in modo serio e leale", ha detto D'Amato. "Dal mio punto di vista i veri sconfitti nel Lazio sono i 5S - ha detto D'Amato -. L'inceneritore? E' stato un pretesto. Il vero motivo va chiesto a Giuseppe Conte, che ha anteposto i suoi interessi di parte alla comunità regionale".di Francesco Giovannetti
Video "Abbiamo la candidata più solida e più competente, Donatella Bianchi. Ce la teniamo stretta", così il capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, chiudendo la campagna elettorale di Donatella Bianchi, in corsa per la presidenza della Regione Lazio. "In queste ore stanno riscoprendo il concetto di voto utile, di voto disgiunto - ha aggiunto nel corso dell'incontro svoltosi presso il Nuovo Cinema Aquila al Pigneto - Sono espedienti da prima Repubblica, la nostra candidata non la cambiamo con nessuno". L'ex-premier ha poi attaccato il Governo Meloni: "Coerenti solo sul tema della guerra - ha sottolineato - Sono in piena continuità con Draghi. La pace non viene più evocata. Mi sembra che su questo bisognerebbe convincere anche Zelensky, non solo Putin". Il comizio, terminato tra gli applausi, è terminato con una promessa da parte di Donatella Bianchi: "Ci apprestiamo ad una partenza. Non finisce nulla in questo fine settimana. Comincia un nuovo tempo per respirare un'aria nuova".
di Luca Pellegrini