Video "Siamo ormai arrivati al momento della verità, un momento parlamentare senza precedenti dal 1962 che, con ogni probabilità, segnerà la fine di un governo effimero. Un governo delle circostanze e, in definitiva, dell’apparenza". Così la presidente di Rassemblement National (Rn), Marine Le Pen, nel suo intervento durante la discussione all'Assemblèe Nationale sulle mozioni di sfiducia presentate contro il governo di Michel Barnier. LEGGI Francia, crisi di governo: Barnier, verso la sfiducia, invita alla responsabilità
Anti-Nato, protezionistici, euroscettici. Per il resto Le Pen e Mélenchon sono distanti anni luce: li tiene uniti il sogno di far cadere Macron e andare all’Eliseo
Il presidente è il bersaglio di cori e slogan: «Dimettiti», «Vattene», «Via tu e tutti i padroni»
L’eurodeputato del gruppo Renew sottolinea le conseguenze per la leader del Rassemblement National: «Si posiziona come il fulcro dello scacchiere politico, ma la ricaduta ora si percepirà tra pensionati e piccoli e medi imprenditori»
Il giallo della chiamata all’alba: il presidente gli avrebbe negato l’incarico prima di conferirglielo. Il primo ministro: «Gravi difficoltà economiche». L’appello alla riconciliazione contro la sfiducia
Sindaco di Pau, 73 anni, è particolarmente inviso alla sinistra
Rientro anticipato dalla Polonia per risolvere la crisi di governo. Scelta bloccata dai veti incrociati, spunta l’ipotesi dell’ex socialista Lescure
La presidente dell'Assemblea nazionale, Yael Braun-Pivet, ha affermato che un nuovo capo del governo dovrebbe essere nominato «entro le prossime ore». Le Parisien: probabile l’annuncio domani
Socialisti disponibili a entrare nell’esecutivo ma vogliono il premier. La gauche si spacca. E Le Pen già sfida: «Pronta a un’altra sfiducia»
L’ex consigliere di Mitterand: «Non ci sono vincitori, tutti abbiamo perso, Le Pen da sola non va lontano. i partiti devono lavorare insieme come in Italia e Germania