La difesa di Sempio si oppone ai test Ipotesi analisi sui testimoni maschi
La procura potrebbe estendere gli accertamenti a tutti i frequentatori della villetta di via Pascoli ai tempi dell’omicidio
Sandro BarberisLa procura potrebbe estendere gli accertamenti a tutti i frequentatori della villetta di via Pascoli ai tempi dell’omicidio
Sandro BarberisDomani venerdì 21 marzo, alle 21.20 su Rai 3. La docuseries sarà disponibile anche su Raiplay
/ pavia Poche parole di ringraziamento e rinascita, interrotte da lunghi silenzi di una neomamma provata da ore terribili. Sono quelle pronunciate l’altra sera in collegamento con “Chi l’ha visto?” di Rai 3, da Valeria Chiappetta. È la 28enne che ha...
Sandro Barberisil caso «Tesi di Report gravi e infamanti, smentite dai documenti di cantina». La “Losito e Guarini” passa al contrattacco. L’azienda di imbottigliamento di Redavalle era finita nel mirino dell’ultima puntata del programma tv di Rai 3, dedicata al mondo del v...
O. M.Luciano Belli Paci, figlio della senatrice a vita: «Ci siamo rivolti al giudice per fermare queste ondate diffamatorie»
Video "Lui fu l'uomo che guidò per circa dieci anni la squadra di sci più forte del mondo". Così Gustavo Thoeni nella narrazione di Giovanni Veronesi, regista del documentario (da cui questa clip) La valanga azzurra, dedicato ai campioni della Nazionale italiana di sci alpino degli anni 70, presentato all'ultima Festa del cinema di Roma e in onda lunedì 30 dicembre in prima serata su Rai 3. Sciatore mancato e grande appassionato di questo sport, Veronesi con l'aiuto del giornalista e scrittore Lorenzo Fabiano ripercorre la storia delle più importanti tappe dell'epoca d'oro dello sci alpino negli anni 70 andando a intervistare direttamente, tra gli altri, alcuni dei suoi protagonisti come Gustav Thöni, Piero Gros, Paolo De Chiesa o l'allenatore Oreste Peccedi recentemente scomparso, a cui il film è dedicato. Racconta inoltre i trionfali Giochi Olimpici del 1976 a Innsbruck, la rivalità tra Thoeni e lo svedese Ingemar Stenmark ma anche i momenti bui e il declino che ha attraversato la squadra azzurra dopo i successi e che ha comunque contribuito a far diventare lo sci uno sport di massa e non più d'élite.
Pavia, il primo spettacolo il 3 gennaio. L’ultimo (con Katia Follesa) il 24 di marzo. Andrea Pezzi, da conduttore a imprenditore, racconterà l’”Intelligenza naturale”
FRANCO SCABROSETTILa sorella della ragazza uccisa a «Chi l’ha visto»: «Turetta le ha tolto la vita e la libertà, le ha fatto vivere due anni infernali. Litigavano sempre, lei, tante volte, per evitare un litigio faceva quello che non voleva fare»
Video Un controllo totale sulla vita di Giulia: è quello che Filippo Turetta voleva esercitare sulla sua ex fidanzata, secondo quanto emerge dai messaggi che lui stesso ha inviato alla sorella della studentessa, Elena, e agli amici. Alcuni frammenti sono stati trasmessi ieri sera dalla trasmissione Chi l'ha visto in onda su Rai 3. In un audio che Filippo ha inviato in una chat ad alcuni amici qualche settimana prima di uccidere Giulia lo si sente dire: "Ciao, volevo chiederti un'opinione. Ho raccolto tutti i dettagli che avevamo scritto per la caricatura sulla chat e ci stavano tutti, però c'erano tipo...un paio di cose. Non saprei come dire. Ad esempio le tisane, anzi da quello che so alla Giulia non piacciono le tisane. Anzi, da quello che so, non le beve. Proprio non le ha mai bevute quasi, anzi per lei sono acqua sporca, però qualcuno l'aveva detto. Che facciamo? Lo diciamo lo stesso da mettere nei dettagli?" Probabilmente nell’audio Filippo fa riferimento a un cartellone che in Veneto preparano gli amici del neolaureato per rendere omaggio in modo scherzoso alla sua esperienza accademica. Si tratta del cosiddetto 'papiro di laurea', un grande foglio che raccoglie in forma scritta gli episodi più divertenti e le disavventure vissute dal laureato, le sue citazioni più celebri e una serie di ringraziamenti ironici. Al centro del cartellone troneggia una caricatura dello studente che viene rappresentato in modo goliardico.
Video "Vergogna della razza umana, bestia, idiota patentata": il presentatore russo Vladimir Solovyev, invitato da Massimo Giletti a "Lo stato delle cose" su Rai 3 ma "stoppato" dalla commissione di vigilanza Rai, si è scagliato in diretta contro la vicepresidente del Parlamento europeo che aveva ringraziato in un tweet i vertici della tv pubblica per aver evitato la sua partecipazione. Solovyev nella sua trasmissione ha duramente attaccato la Picierno insultandola in italiano e accusandola di andare contro "tutti i principi della democrazia europea"
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