... mercati, gli elettori in generale, e suscita reazioni di rifiuto come si è visto in Canada e ieri in Australia, ma anche in Germania qualche mese fa con il ritorno al governo dei moderati. Il tifo americano...
... È sempre buona norma evitare di trarre conclusioni troppo ambiziose da un’elezione regionale, inevitabilmente condizionata dalle circostanze locali e dalla personalità dei...
GIOVANNI ORSINA
... progressisti. Con qualche notevole eccezione, tipo Israele, è il porporato che più di altri in questi complicati anni di guerre e frammentazione delle alleanze ha conquistato i cuori dei leader, trasversalmente...
... “sua” Tesei. Tra i progressisti, invece, occhi puntati soprattutto sulle performance di Avs e dei Cinque Stelle: Fratoianni e Bonelli sono in crescita costante dalle Europee, mentre i grillini sono ancora...
... dato, inoltre, cogliere alcuna espressione visiva o gestuale interpretabile come manifestazione di adesione o di dissenso alla contestazione in atto». Le conclusioni del Guardasigilli inevitabilmente...
francesco grignetti
... porterà l’esaltazione del politicamente scorretto? Persino quelli che hanno sempre difeso il concetto, la destra di FdI e la Lega, cominciano a ritrarsi stupefatti davanti all’escalation del Parla Come...
Flavia Perina
... quasi il 77 per cento dei voti, e che il suo destino politico – ora è molto quotato come sindaco di Venezia – è diventato un problema assillante per la coalizione. Zaia è una figura più che ingombrante,...
ilario lombardo
... del discorso, Schlein torna sul partito, «la casa di riformisti e progressisti», come disse Veltroni nel 2007 all’assemblea fondativa: «Dobbiamo lasciare la nostra zona di comfort, per riavvicinare i...
niccolò carratelli
... possiamo immaginare come una matrioska, dove una contiene l’altra. C’è la parte visibile, affidata prima di tutto al ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, affiancato da due uomini di punta dell’area...
andrea palladino