Con l’amica deruba un anziano cieco: 19enne pavese arrestata a Como
Le ragazze avevano chiesto ospitalità per la notte. Spariti contanti e gioielli: l’82enne fa denuncia
Le ragazze avevano chiesto ospitalità per la notte. Spariti contanti e gioielli: l’82enne fa denuncia
La compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sotto forma di pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa
Oltre alle due persone che avevano avuto contatti con il 19enne, gli investigatori stanno identificando un’altra persona: nel momento del suicidio, in chat si domandava se fosse il caso di chiamare un’ambulanza (ma poi non lo ha fatto)
LUCA FIORUCCIPettineo conferma il suo racconto al giudice: «Non capivo più nulla, avevo dentro troppa rabbia»
Adriano AgattiLandriano, il 40enne e il 20enne sono coinquilini: la discussione, iniziata in casa, è degenerata fuori. Ferite non gravi
Adriano AgattiI carabinieri in cerca del possibile attrezzo utilizzato per colpire Antony Santos Baiguera è uscito dal carcere e si trova attualmente ospite in un albergo
Adriano AgattiVideo Individuati dai carabinieri i responsabili di una gara di velocità fra auto di grossa cilindrata avvenuta, in piena notte, nella zona di Castelfranco Veneto (Treviso). Decisivo per le indagini un video diffuso su una piattaforma social da varie persone che hanno assistito alla "sfida". Sull'evento la Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo.
Video La polizia di Stato di Piacenza, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha individuato e arrestato l'autrice di una truffa con la tecnica del "finto carabiniere" ai danni di un novantenne residente a Piacenza, commessa nel mese di settembre 2024. I truffatori, spacciandosi per carabinieri in servizio a Piacenza, contattavano un anziano piacentino che viveva con la figlia, con la scusa di dover procedere a delle contestazioni amministrative. Resisi conto che l'anziano non era da solo in casa, convincevano la figlia della vittima ad uscire dall'abitazione e recarsi in caserma, in quanto i criminali la convincevano che era stata sorpresa con il cellulare alla guida. Una volta convinta la donna ad uscire di casa, tenendola al telefono, i truffatori contattavano contestualmente l'anziano genitore, comunicandogli che la figlia sarebbe stata arrestata se non fosse stata pagata immediatamente la multa, per un importo pari a 6.000 euro.
L’aggressione è avvenuta domenica pomeriggio
La polizia penitenziaria ha scoperto un traffico di hashish all’interno del carcere Individuati e requisiti anche sei smartphone: servivano a dirigere traffici illeciti?
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