Video Dure proteste a Tirana, con migliaia di persone in piazza e bombe molotov lanciate contro il palazzo del governo e il municipio della capitale, da parte dell'opposizione dopo che il leader del Partito democratico - principale oppositore del premier Edi Rama. è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione in atti compiuti tra il 2005 e il 2013 quando era al governo. Berisha nega di aver compiuto reati e accusa a sua volta Rama di vendetta politica, nepotismo e corruzione.
Il premier albanese: «I nostri centri costruiti per aiutare l’alleata l’Italia. Meloni è di destra, certo, ma è di una destra europea, non è fascista»
Ai socialisti 79 seggi su 140, l’avversario Berisha si fermerebbe a 54
Al via la 108ª edizione. Le bici sono poco diffuse ma Tirana è in festa e il traffico impazzito: schierati 3.500 agenti. Non esportiamo soltanto centri per migranti
Video In Albania, i deputati del Partito democratico (all'opposizione) hanno acceso dei fumogeni e accatastato delle sedie rovesciate al centro dell'aula per tentare senza successo di bloccare i lavori del parlamento unicamerale. Il Partito democratico, guidato dall'ex premier Sali Berisha, ha iniziato questa forma di protesta la scorsa settimana, quando il Partito socialista di Edi Rama (al governo) ha presentato la finanziaria.
La protesta non è legata all'accordo raggiunto con l'Italia sui migranti.
Tirana sceglie l’Ue e il premier che promette di puntare sull’adesione entro il 2030. Scontri fra polizia e oppositori nel centro della capitale