Quasi 670 giorni di prigionia raccontati in un libro-testimonianza per esorcizzare la paura dietro le sbarre, i soprusi e la speranza alimentata dalla mobilitazione che, a gran voce, ne ha chiesto la liberazione. Patrick Zaki, ex studente dell'Università di Bol...
Silvio Puccio/Pavia
La funzione laica in onore del docente emerito si terrà domani alle 10.30 Sull’Europa diceva: «Puntiamo su ciò che ci unisce, non sulle differenze»
Silvio Puccio
Cortei anche a Bologna, Napoli, Trento, Reggio Emilia, Asti, Empoli
Video L'attivista egiziano è intervenuto alla trasmissione Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio su Nove.
Video L'attivista egiziano è intervenuto alla trasmissione Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio su Nove.
Video "È il giorno più bello della mia vita, ci vediamo a Bologna". Sono le prime parole di Patrick Zaki all'aeroporto di Malpensa. Intanto, un piccola folla di persone presente fuori dallo scalo ha applaudito il ricercatore egiziano diretto a Bologna.
Di Daniele Alberti
Video "Questo è un sogno che si avvera dopo tutti questi anni".
Lo studente e attivista egiziano Patrick Zaki, appena rientrato in Italia dopo la grazia concessagli dal presidente al-Sisi, ha cominciato la conferenza stampa al rettorato dell'Università di Bologna leggendo un discorso in italiano, lingua che per ora conosce a un livello elementare.
"Non ci sono parole, in nessuna lingua, che possano descrivere come mi sento", ha spiegato Zaki (cittadino onorario di Bologna al 2021).
Di Andrea Lattanzi
Zaki, la gioia e l’impegno
Video "Per me oggi, da Bologna, inizia un nuovo capitolo del mio impegno e del mio lavoro per i diritti umani. Non sono uno che prende il biglietto per la libertà e si chiude la porta dietro". Oltre la felicità e la commozione per il rientro in Italia da uomo libero, Patrick Zaki mostra così una forte determinazione in uno dei più suggestivi passaggi della sua conferenza stampa. "Non possiamo dimenticare - ha specificato - le tante persone che ancora pagano per l'espressione pacifica del loro dissenso in Egitto". Zaki ha quindi ricordato all'Italia e all'Unione Europea le loro responsabilità nella gestione delle questioni migratorie: "Non possiamo dimenticare chi scappa da guerre, crisi economiche o politiche, cambiamenti climatici. Cercano solo una vita migliore per i propri figli".
Di Andrea Lattanzi
Video "Ora sono libero, penso a tornare in Italia il prima possibile, speriamo che avvenga presto". Lo ha detto Patrick Zaki ai giornalisti nei pressi della Direzione di polizia di Nuova Mansura subito dopo essere stato rilasciato. "Sto pensando a ritornare a Bologna e stare con i miei colleghi all'università". "Ora tornerò al Cairo", ha detto ancora incalzato da domande. "Grazie a Bologna, grazie all'università, al rettore, a chiunque lì, alla mia gente - ha aggiunto il neolaureato all'Alma Mater - Sono parte della comunità di Bologna, appartengo a loro". "Sono davvero felice per quello che hanno fatto per me, per anni e anni. Hanno dimostrato un vero impegno nei confronti del mio caso e adesso sono libero - ha continuato - Voglio anche aggiungere un ringraziamento per i membri del Dialogo nazionale che sono stati dalla mia parte".
Video Patrick Zaki è uscito dall'edificio della direzione di polizia di Nuova Mansura dopo la grazia presidenziale. Appena liberato, dopo aver stretto la mano a un uomo della sicurezza in maglietta a righe al limitare di una serie di transenne, il giovane egiziano ha abbracciato per vari secondi la madre Hala, poi la fidanzata Reny Iskander, la sorella Marise e il padre George. Lo ha constatato l'ANSA sul posto.