San Vittore, rientro a scuola con la polvere i genitori protestano
La riapertura dell’edificio dopo un’attesa di oltre 4 mesi L’assessore: ci scusiamo se le pulizie sono state insufficienti
Serena SimulaLa riapertura dell’edificio dopo un’attesa di oltre 4 mesi L’assessore: ci scusiamo se le pulizie sono state insufficienti
Serena Simula/ p.p. morone Disagi a partire da oggi nella zona centrale del paese per una serie di interventi che riguardano piazza San Vittore e via Roma. È lo stesso Comune a darne notizia, anticipando che il cantiere potrebbe creare qualche problema alla circol...
Giovanni ScarpaLa religiosa durante l'interrogatorio di garanzia per due ore aveva raccontato la sua verità rigettando ogni accusa
PAVIA In comune ci sono alcuni nomi, anche se i filoni sono separati. Il caso giudiziario che ieri è approdato in tribunale si intreccia con l’inchiesta Clean2, che vede sotto accusa tre carabinieri e un imprenditore. Anche questo secondo fascicolo si avvia verso il p...
Il Riesame gli ha aveva concesso i domiciliari ma sono finiti i dispositivi per la telesorveglianza
Maria FioreVideo Bara bianca per Sharon Verzeni, la 33enne uccisa a coltellate in strada nella notte tra lunedì e martedì scorso a Terno d'Isola, nella Bergamasca, dove viveva con il compagno. Familiari, amici e conoscenti si sono riuniti per i funerali nella chiesa di San Vittore a Bottanuco, sempre in provincia di Bergamo, dove la donna è nata e cresciuta. La bara, sopra la quale è stata apposta una corona di fiori bianchi e rossi, è stata portata all'interno poco dopo le 10, mentre i familiari l'hanno raggiunta evitando giornalisti e telecamere. Negozi chiusi e bandiere a mezz'asta sul palazzo del Comune, che per oggi ha proclamato il lutto cittadino. "Un angelo è volato in cielo", recita il manifesto funebre all'ingresso della chiesa. "La tua gioia e il tuo dolce sorriso saranno sempre nel nostro cuore. Sicuri che ci rivedremo".
La soddisfazione dei presidi: «Avere connessioni stabili in fibra ottica permette nuove strategie didattiche»
ALESSANDRO DISPERATILa giovane rom è stata fermata la prima volta quando aveva 14 anni, poi una lunga serie di reati in varie località italiane. Ha chiesto i domiciliari in un campo nel Milanese per allattare la figlia
Video Il volto coperto solo da un paio di occhiali da sole, una mano in tasca per fingere di avere un'arma, un'azione fulminea: la mattina dello scorso 14 aprile un rapinatore entra in una farmacia di Novate Milanese, va direttamente dietro il banco e minacciando il farmacista prende dalla cassa 680 euro ed esce, scappando poi su un'auto. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza i carabinieri hanno riconosciuto lo stesso uomo che due giorni prima si era presentato in un'altra farmacia a Bollate. Anche in quel caso il rapinatore si era diretto verso il retro del bancone e, con una mano in tasca facendo intendere di avere un'arma aveva minacciato il proprietario, che aveva opposto resistenza: il rapinatore l'aveva spintonato e si era impossessato degli 800 euro nella cassa, fuggendo poi a piedi. I carabinieri della Compagnia di Rho sono riusciti a rintracciarlo a Bollate, con gli stessi abiti e gli stessi occhiali a specchio utilizzati per entrambe le rapine, e con 75 euro in tasca. Sulla sua auto sono state anche trovate e sequestrate 5 dosi di cocaina. L’uomo - un 46enne italiano con precedenti specifici e senza fissa dimora - è stato quindi fermato per rapina aggravata e portato in carcere a San Vittore.
La giovane rom è stata fermata la prima volta quando aveva 14 anni. Ha chiesto i domiciliari in un campo nel Milanese per allattare la figlia
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