Stasi in tribunale a Pavia per l'incidente probatorio sul Dna

Video Terminata l'udienza che di fatto chiude l'incidente probatorio su Andrea Sempio indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi, Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omididio della fidanzata, ha lasciato il Palazzo di giustizia di Pavia accerchiato da una folla di giornalisti. Ha ottenuto un permesso dal Tribunale di Sorveglianza per essere presente in aula per l'indagine che potrebbe consentirgli una nuova richiesta di revisione, inutili i tentativi di farlo parlare:  "Abbiate pazienza" risponde a chi gli sbarra la strada, e ancora "così non andiamo da nessuna parte" le parole di Stasi prima di riuscire a farsi spazio tra microfoni e telecamere e lasciare con i suoi difensori la città. Parlano per lui gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari: "E' venuto perché questa è una giornata importante: sono 11 anni che noi parliamo di questo Dna e finalmente è arrivata la perizia. Era importante per lui esserci in questo momento, lui ha sempre partecipato al suo processo, è sempre stato presente a tutte le udienze e ci teneva ad esserci. Questa giornata ha un significato particolare per la difesa e per lui in prima persona perché la vita è la sua". Video Garbi

Garlasco, l'avvocato dei Poggi: "Spettacolo mediatico, ma in tribunale si confronteranno dati oggettivi"

Video "Credo che di processuale ormai ci sia poco in questa vicenda - ha detto l'avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia di Chiara Poggi, arrivando in tribunale a Pavia per l'udienza di discussione dei risultati dell'incidente probatorio concesso dalla gip Daniela Garlaschelli -. È un enorme spettacolo mediatico in cui si gioca una partita in termini di comunicazione. I dati oggettivi sono quelli che sappiamo. Con questi dati oggettivi prima o poi si dovranno confrontare i tribunali. A proposito di dati oggettivi, la presenza del dna nella cannuccia del bric, abbiamo sentito De Rensis e dice che non indebolirà l'accusa. Ma allora il problema è che l'avvocato De Rensis non conosce bene quello che è stato lo svolgimento del processo di Alberto Stasi". "L'impressione è che qui non si vogliano accertare degli elementi magari in maniera più puntuali. Si vuole riscrivere una storia alternativa in un grandissimo dibattito mediatico - ha proseguito il legale - Questo, finché c'è la fase delle indagini, è possibile. Poi a un certo punto, se qualcuno riterrà di chiedere il rinvio a giudizio di Sempio, non sarà più possibile perché sarà nel tribunale occuparsene", ha concluso. Video Garbi