Calenda quattro giorni in Ucraina. Il giro nel campo di rifugiati: "Freddo e al buio, bisognerebbe inviare generatori"

Video Quattro giorni in Ucraina, tra Leopoli e Kiev. Il leader di Azione Carlo Calenda, partito domenica, ha incontrato il sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi e ha visitato un campo di rifugiati del Donetsk e Lugansk, nella parte est della città, con 96 bambini presenti. "È una location provvisoria – spiega Calenda in un video pubblicato sui social – Sono moduli regalati dalla Polonia, ma sono tutti al buio perché viene staccata la luce per problemi di approvvigionamento e un generatore che riesce a riscaldare solo la stanza centrale dove si riuniscono tutti quando la luce è staccata. Qui noi ora saremo a -7/8 gradi. Adesso stanno preparando una città molto più grande dove li spostano alla fine di dicembre fatta sempre di container", spiega ancora il leader di Azione che poi indica un gruppo di ragazzi. "Il problema della mancanza di generatori è gigantesca e forse su questo dovremmo concentrarci come invio, cioè inviare generatori perché qui ne inviano pochissimi".