... medesimo ruolo di allora nonché un convinto sostenitore dell’Ucraina russa, come a dire che gli obiettivi del Cremlino non cambiano di una virgola, Kiev risponde con un segnale altrettanto chiaro, sebbene...
... l’incerta evidenza empirica, come mostra la vicenda del “formidabile” bombardamento dei siti nucleari iraniani da parte degli Stati Uniti (forse mai i fatti sono stati incerti come in quest’epoca di un...
... superato i 100 mila chilometri, come un Forrest Gump dei pedali seguito da una community di tifosi. Nei suoi viaggi in solitaria ha attraversato tre continenti e 64 Paesi, ha affrontato i climi estremi, dai...
... alla storia americana, il segretario della difesa Pete Hegseth ha annunciato la decisione di cambiare nome alla nave che porta il nome di Harvey Milk. Pioniere dei diritti degli omosessuali, il primo...
SIMONA SIRI
... vertici dell’Unione europea. La premier dirà come la pensa: vanno bene gli accordi sul riarmo europeo, ma senza abbandonare la Nato. Mentre si è già detta poco favorevole sulla copertura nucleare offerta...
... Cina, sicuramente meno, in questi ultimi tempi, della Russia. Rivalità circoscritta al commercio? Forse. Ma per Trump il surplus commerciale di Paesi come la Germania o l’Italia conta di più dei nostri...
STEFANO STEFANINI
... berlingueriana per smontare la deriva nostalgista della “sinistra” che vagheggia il ritorno a un passato mai nato, proprio come i peggiori sovranisti, e si inventa una sorta di bolscevismo zarista cui consegnarsi...
... Alcuni ministri cambiano soltanto poltrona, come Olga Stefanishina, che dalla responsabile per l’Integrazione europea passa alla Giustizia, o Irina Vereshuk, ex ministra della Reintegrazione dei territori...
Anna zafesova
...WASHINGTON. Il segretario di Stato americano Antony Blinken fissa le condizioni per il riconoscimento del nuovo governo siriano. Sono quattro: pieno rispetto dei diritti delle minoranze; favorire il...
... verso la vicinanza a von der Leyen, come gli spagnoli di Vox o i polacchi del Pis. Il contenitore potrebbe a quel punto dare ospitalità a Fidesz, il partito di Viktor Orban rimasto senza casa in Europa...
francesco olivo