I leaks di “Mediazona” certificano: morti 20mila mercenari ma di questi 17mila erano galeotti. Anche gente con Aids e Hiv. Marchiati “K” (e non “M” come i wagneriani storici), erano sostanzialmente condannati a morte. Prigozhin salvò i suoi fedelissimi
jacopo iacoboni
Uscita “volontaria” per il primo vice di Shoigu, Sergei Tsalikov e Alexei Krivoruchko, che curava il supporto alle truppe: coinvolti in gravissime inchieste per ruberie e malversazioni. La vittoria postuma di Prigozhin
jacopo iacoboni
Il giorno dopo la morte di Prigozhin un aereo di Wagner è decollato dall’aeroporto di Ulyanovsk e sorvolava l’area, come in attesa di ordini su dove volare e cosa fare. Alla fine, 50 minuti dopo, è riatterrato nello stesso aeroporto. Ecco chi sono, e perché sono così temuti i comandanti storici wagneriani sopravvissuti
jacopo iacoboni
Utkin, il “comandante Wagner”, annuncia al gruppo in Bielorussia, già composto di 2500 soldati: «Questa non è la fine, è solo l’inizio». Nelle chat chiuse un altro comandante storico, “Ratibor”, esalta i generali purgati, Popov e Seliverstov
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