Il dramma di Ilaria Salis, le catene a mani e piedi, quella carezza negata e il saluto del papà lasciando l’aula: “Ciao tesoro”
Dopo 13 mesi di carcere in Ungheria, il racconto della nuova udienza finita con il no ai domiciliari
Niccolò ZancanDopo 13 mesi di carcere in Ungheria, il racconto della nuova udienza finita con il no ai domiciliari
Niccolò ZancanNegati i domiciliari a Budapest alla donna, ancora in aula in catene. Le vietano abbracci e strette di mano. E lei sussurra “ciao” ai genitori
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