A Lissone la consigliera di Fdi Scaffidi scatena il caos: "I gay li tratto come normodotati"

Video Durante una sessione del Consiglio Comunale di Lissone, la consigliera Felicia Grazia Scaffidi, appartenente al partito Fratelli d'Italia, ha tenuto un discorso controverso riguardo alla comunità LGBTQ+. Le sue parole hanno generato proteste da parte dei colleghi di opposizione che hanno cercato di censurare le sue affermazioni. L'incidente si è verificato il 22 giugno durante una discussione sulla partecipazione alla carta della Re.a.dy, una rete nazionale delle amministrazioni pubbliche che si oppone alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Nel suo intervento, la consigliera ha dichiarato: "Tratto i gay come qualsiasi altra persona normodotata" e "ho più amici gay che amici normali".

Papa Francesco, il consigliere lombardo Paladini: "Parole omofobe, da film di Lino Banfi anni Settanta"

Video "Il termine 'frocio' è storicamente un insulto verso gli omosessuali. Un linguaggio da film di Lino Banfi degli anni Settanta. Il fatto che lo abbia usato il capo di una delle confessioni più importanti al mondo fa persino sorridere. Ma non siamo al bar e, se il virgolettato è confermato, siamo di fronte a un uomo che non ha contezza delle sue parole".
Luca Paladini, consigliere regionale lombardo (con Patto Civico) e storico rappresentante della comunità Lgbtq+, non usa mezzi termini per commentare le parole attribuite a Papa Bergoglio, che avrebbe liquidato i seminaristi omosessuali dicendo che in giro "c'è troppa frociaggine". In una nota, Paladini aveva detto che il Papa "immagina un numero chiuso per gli omosessuali in servizio presso la Santa Sede, tipo il privé di una discoteca". Ora aggiunge: "Cosa vuol dire che i gay sarebbero troppi? Tra l'altro ci sono tanti preti omosessuali che da oggi vivranno peggio la loro condizione". "In generale - ha concluso Paladini - c'è sempre ingerenza e influenza di queste parole sulla politica italiana e lombarda. L'Ufficio di presidenza della Regione Lombardia, anche quest'anno, ha negato il patrocinio al Pride. Ma noi continueremo a combattere l'omofobia nelle istituzioni". Di Andrea Lattanzi Papa Francesco si scusa: “Non volevo offendere nessuno. Nella Chiesa c’è spazio per tutti, così come siamo”