Gli studenti e le studentesse di Padova ricordano Giulia Cecchettin con un minuto di rumore

Video Anche gli studenti e le studentesse dell'università di Padova hanno voluto ricordare Giulia Cecchettin a un anno dalla sua morte con un minuto di rumore. Come si può vedere dal video pubblicato sulla pagina Instagram del sindacato studentesco Udu Padova, sono moltissimi i ragazzi e le ragazze che hanno voluto partecipare alla commemorazione. "Non vogliamo dimenticare. Continueremo a fare rumore per Giulia" scrivono nel post i membri del sindacato.

Giulia Cecchettin, un minuto di rumore alla Sapienza e nei licei romani a un anno dal femminicidio

Video “Un minuto di rumore per Giulia”. A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin gli studenti e le studentesse di Roma tornano a manifestare contro la violenza di genere. Alla Sapienza i giovani di Sinistra universitaria hanno riempito i cortili di Psicologia, Lettere e Scienze Politiche. I rappresentanti di Udu sono intervenuti anche nelle aule. Un minuto di rumore con chiavi, mani e borracce battute al corrimano delle scale anche nelle scuole superiori, dal Croce al Cavour, fino al Caravillani.

Roma, gli studenti della Sapienza tornano a fare rumore per Giulia Cecchettin: "Bisogna educare le nuove generazioni al rispetto"

Video A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, gli studenti della Sapienza sono tornati a fare un minuto di rumore nelle aule universitarie per commemorarla. "La sua storia - dice una studentessa - così come quella di tante altre donne, ci ha obbligato a fermarci, a riflettere e a interrogarci sulle origini di questa tragedia. Il suo non è un caso isolato". "Bisogna educare le nuove generazioni al rispetto - ha aggiunto uno studente - dobbiamo sostenere chi ha il coraggio di denunciare e dire no alla violenza".

"Se domani tocca a me, mamma, voglio essere l'ultima": l’addio a Ilaria Sula, uccisa dall’ex

Video Decine di messaggi di cordoglio alla famiglia di Ilaria Sula, la giovane uccisa dall’ex fidanzato e ritrovata in una valigia nascosta in un dirupo. Centinaia in corteo ai funerali della ragazza uccisa. Rose e cartelli: “Basta violenza”. Tra le frasi anche un estratto dalla poesia di Cristina Torres Càceres divenuta virale dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin: "Se domani sono io, mamma, se domani non torno, distruggi tutto".

Le studentesse in piazza a Bologna: "Il nostro grido feroce per tutte le donne che non hanno voce"

Video Si alzi "il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che non hanno voce". In modo spontaneo oltre duemila donne, soprattutto studentesse universitarie, si sono date appuntamento In piazza Maggiore a Bologna mercoledì sera per Sara Campanella, Ilaria Sula, per Giulia Cecchettin e per tutte quelle che "dovevano essere l’ultima". In piazza lo slogane i cartelli: "Ci voogliamo vive". La rabbia e la protesta. E un gruppo intona la "Cancion sin miedo", popolare canto femminista. LEGGI L'ARTICOLO: "Ci vogliamo vive" di Alessandra Arini

Nordio, solidarietà all'avvocato di Turetta: "Un pensiero e un applauso"

Video "Rivolgo un pensiero importante e un applauso all'avvocato che in questi giorni è stato vittima di aggressioni e minacce proprio nella terra in cui ho esercitato per 40 anni la funzione di magistrato". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in videocollegamento al convegno del Consiglio nazionale forense "Gli ordini forensi tra passato e futuro", riferendosi alle minacce che il legale di Filippo Turetta ha ricevuto dopo il processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin. "Purtroppo, questo è il io rammarico, nel progetto costituzionale sulla riforma della separazione delle carriere non siamo riusciti a inserire l'avvocato in Costituzione come io, forse incautamente, vi avevamo promesso lo scorso anno".