In Francia poche settimane fa è stata approvata una legge che sancisce che il sesso senza consenso è stupro. Mercoledì 19 (ore 17) l’incontro promosso da due giuristi: «Ma questo caso riguarda anche chi è digiuno di legge»
Daniela Scherrer
Video Anche gli studenti e le studentesse dell'università di Padova hanno voluto ricordare Giulia Cecchettin a un anno dalla sua morte con un minuto di rumore. Come si può vedere dal video pubblicato sulla pagina Instagram del sindacato studentesco Udu Padova, sono moltissimi i ragazzi e le ragazze che hanno voluto partecipare alla commemorazione. "Non vogliamo dimenticare. Continueremo a fare rumore per Giulia" scrivono nel post i membri del sindacato.
Video “Un minuto di rumore per Giulia”. A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin gli studenti e le studentesse di Roma tornano a manifestare contro la violenza di genere. Alla Sapienza i giovani di Sinistra universitaria hanno riempito i cortili di Psicologia, Lettere e Scienze Politiche. I rappresentanti di Udu sono intervenuti anche nelle aule. Un minuto di rumore con chiavi, mani e borracce battute al corrimano delle scale anche nelle scuole superiori, dal Croce al Cavour, fino al Caravillani.
Video A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, gli studenti della Sapienza sono tornati a fare un minuto di rumore nelle aule universitarie per commemorarla. "La sua storia - dice una studentessa - così come quella di tante altre donne, ci ha obbligato a fermarci, a riflettere e a interrogarci sulle origini di questa tragedia. Il suo non è un caso isolato". "Bisogna educare le nuove generazioni al rispetto - ha aggiunto uno studente - dobbiamo sostenere chi ha il coraggio di denunciare e dire no alla violenza".
Stamane l’immagine recuperata dai Carabinieri è stata consegnata al parroco della chiesa di Saonara i provincia di Padova da dove era stata trafugata
Video Decine di messaggi di cordoglio alla famiglia di Ilaria Sula, la giovane uccisa dall’ex fidanzato e ritrovata in una valigia nascosta in un dirupo. Centinaia in corteo ai funerali della ragazza uccisa. Rose e cartelli: “Basta violenza”. Tra le frasi anche un estratto dalla poesia di Cristina Torres Càceres divenuta virale dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin: "Se domani sono io, mamma, se domani non torno, distruggi tutto".
Il gruppo è nato a Bologna, ma si sta allargando a tutta Italia: “Hai paura a tornare a casa da sola? Anch’io”. Ecco come funziona
Filippo Fiorini
I giudici spiegano: «Volontà di nascondere o ritardare la scoperta del corpo». Sul non riconoscimento dell’aggravante: coltellate per uccidere e non per infliggere sofferenza
A CURA DELLA REDAZIONE
Video Si alzi "il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che non hanno voce". In modo spontaneo oltre duemila donne, soprattutto studentesse universitarie, si sono date appuntamento In piazza Maggiore a Bologna mercoledì sera per Sara Campanella, Ilaria Sula, per Giulia Cecchettin e per tutte quelle che "dovevano essere l’ultima". In piazza lo slogane i cartelli: "Ci voogliamo vive". La rabbia e la protesta. E un gruppo intona la "Cancion sin miedo", popolare canto femminista.
LEGGI L'ARTICOLO: "Ci vogliamo vive" di Alessandra Arini
Video "Rivolgo un pensiero importante e un applauso all'avvocato che in questi giorni è stato vittima di aggressioni e minacce proprio nella terra in cui ho esercitato per 40 anni la funzione di magistrato". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in videocollegamento al convegno del Consiglio nazionale forense "Gli ordini forensi tra passato e futuro", riferendosi alle minacce che il legale di Filippo Turetta ha ricevuto dopo il processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin. "Purtroppo, questo è il io rammarico, nel progetto costituzionale sulla riforma della separazione delle carriere non siamo riusciti a inserire l'avvocato in Costituzione come io, forse incautamente, vi avevamo promesso lo scorso anno".