Lampedusa, avvistato in mare il corpo di una donna

Video Gli ultimi naufragi di cui si ha notizia risalgono a tre giorni fa e adesso il mare inizia a restituire alcuni dei corpi. Quello di una donna è apparso questa mattina a Punta Alajmo, non lontano da alcune delle spiagge più note dell’isola. La Guardia Costiera non è ancora intervenuta per recuperarlo. (Alessia Candito)

Cutro, il pescatore che continua a cercare dispersi: "Ho promesso a una madre di trovare suo figlio. Merita di poterlo piangere"

Video Vincenzo Luciano fa il pescatore. E' stato tra i primi ad arrivare sulla spiaggia di Cutro dopo il drammatico naufragio di un vecchio caicco con a bordo 180 migranti. Da domenica 25 febbraio non si dà pace. Anche mentre sta tornando il maltempo, Luciano fa avanti e indietro col suo fuoristrada lungo la spiaggia che ha restituito negli ultimi giorni i corpi dei migranti annegati. "Ieri è venuta una mamma che in tedesco mi chiedeva se potessi trovargli il figlio. Ha saputo che sono stato tra i primi soccorritori. 'Per favore - mi diceva - trovami anche l'altro figlio morto'. Vorrei darle almeno la possibilità di andare a piangere. E' una promessa che le ho fatto", spiega il pescatore, che da domenica racconta di non riuscire più a dormire, con l’immagine del bimbo morto ancora negli occhi. "Prima che succedesse questo - spiega - ero indifferente, guardavo in televisione e mi dispiaceva. Ma dopo quando ti capita dal vivo, è diverso. Vorrei andare a parlare con qualcuno di importante e chiedere perché tutto questo. Ci sono delle leggi che non sono molto chiare". Video di Alessio Tricani / Local Team LEGGI L'ARTICOLO - Migranti, 211 salvati al largo di Lampedusa. Rixi: “Nessuno tocchi la Guardia Costiera”. Conte: “Meloni e Piantedosi riferiscano in Aula” GAURDA ANCHE - Naufragio migranti, "Non sono riuscito a salvarli": il dolore dell'uomo tra i primi ad arrivare in spiaggia

Migranti, la guardia costiera stavolta interviene e soccorre 211 naufraghi al largo di Lampedusa

Video UN salvataggio della Guardia Costiera, come quello che la stessa Guardia Costiera non ha fatto (o non ha potuto fare) davanti le coste di Cutro. Una grande imbarcazione con centinaia di persone a bordo e mare mosso. Stavolta però (anche perché in acque territoriali) le motovedette sono intervenute per prestare soccorso al peschereccio in pericolo a circa 15 miglia a sud di Lampedusa, in area SAR di responsabilità italiana. Le due motovedette, dopo aver raggiunto il peschereccio, hanno iniziato le operazioni di soccorso che sono risultate particolarmente complesse per le condizioni meteo-marine avverse, il numero elevato di persone a bordo e le condizioni precarie dell'imbarcazione alla deriva, che iniziava ad imbarcare acqua. 211 i migranti tratti in salvo. Le due unità della Guardia costiera hanno successivamente fatto rotta verso il porto di Lampedusa, dove i migranti sono giunti in sicurezza. Tra questi anche il presunto scafista, poi affidato alle forze dell'ordine