Video Gli ultimi naufragi di cui si ha notizia risalgono a tre giorni fa e adesso il mare inizia a restituire alcuni dei corpi. Quello di una donna è apparso questa mattina a Punta Alajmo, non lontano da alcune delle spiagge più note dell’isola. La Guardia Costiera non è ancora intervenuta per recuperarlo. (Alessia Candito)
Video I sommozzatori della Guardia Costiera sono all'opera per proseguire le ricerche nel tratto di mare antistante la spiaggia di Botricello. La segnalazione è giunta da una persona che stava camminando lungo la spiaggia.Ieri proprio in questo tratto di costa è stato trovato il corpo della 70esima vittima, un bambino.
Video Vincenzo Luciano fa il pescatore. E' stato tra i primi ad arrivare sulla spiaggia di Cutro dopo il drammatico naufragio di un vecchio caicco con a bordo 180 migranti. Da domenica 25 febbraio non si dà pace. Anche mentre sta tornando il maltempo, Luciano fa avanti e indietro col suo fuoristrada lungo la spiaggia che ha restituito negli ultimi giorni i corpi dei migranti annegati. "Ieri è venuta una mamma che in tedesco mi chiedeva se potessi trovargli il figlio. Ha saputo che sono stato tra i primi soccorritori. 'Per favore - mi diceva - trovami anche l'altro figlio morto'. Vorrei darle almeno la possibilità di andare a piangere. E' una promessa che le ho fatto", spiega il pescatore, che da domenica racconta di non riuscire più a dormire, con l’immagine del bimbo morto ancora negli occhi. "Prima che succedesse questo - spiega - ero indifferente, guardavo in televisione e mi dispiaceva. Ma dopo quando ti capita dal vivo, è diverso. Vorrei andare a parlare con qualcuno di importante e chiedere perché tutto questo. Ci sono delle leggi che non sono molto chiare".
Video di Alessio Tricani / Local Team
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Video UN salvataggio della Guardia Costiera, come quello che la stessa Guardia Costiera non ha fatto (o non ha potuto fare) davanti le coste di Cutro. Una grande imbarcazione con centinaia di persone a bordo e mare mosso. Stavolta però (anche perché in acque territoriali) le motovedette sono intervenute per prestare soccorso al peschereccio in pericolo a circa 15 miglia a sud di Lampedusa, in area SAR di responsabilità italiana. Le due motovedette, dopo aver raggiunto il peschereccio, hanno iniziato le operazioni di soccorso che sono risultate particolarmente complesse per le condizioni meteo-marine avverse, il numero elevato di persone a bordo e le condizioni precarie dell'imbarcazione alla deriva, che iniziava ad imbarcare acqua. 211 i migranti tratti in salvo. Le due unità della Guardia costiera hanno successivamente fatto rotta verso il porto di Lampedusa, dove i migranti sono giunti in sicurezza. Tra questi anche il presunto scafista, poi affidato alle forze dell'ordine
Video Le motovedette della Guardia Costiera hanno recuperato altri corpi nelle ultime ore. Queste immagini si riferiscono all'arrivo al porto di Le Castella di un altro corpo di un migrante morto nel naufragio.
Venerdì hanno ricevuto la notifica del rigetto della richiesta di asilo e hanno 14 giorni per presentare ricorso
dalla nostra inviata flavia amabile
Contestando il risarcimento dei migranti della Diciotti, il governo mette i giudici contro la sovranità popolare
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Le critiche alle toghe rinsaldano gli alleati, a differenza delle scelte su armi e sicurezza. Resta il fatto che, dai porti chiusi al modello Albania, la strategia cattivista non funziona
ALESSANDRO DE ANGELIS
Nel 2018 l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini impedì alla nave della Guardia Costiera di sbarcare. La premier contro la Corte. Il Pd: «Faccia pagare Salvini»
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