Veliero affondato, la Guardia Costiera cala sui fondali un robot subacqueo

Video Proseguono le operazioni di ricerca dei 6 dispersi del naufragio dello yacht "Bayesian": da oggi i sommozzatori operano con l'ausilio di un veicolo subacqueo a controllo remoto. Un "robot" capace di operare sul fondale marino ad una quota fino a 300 metri con un'autonomia tra le 6 e le 7 ore. Il dispositivo introdotto dalla Guardia Costiera, dotato di un'avanzata tecnologia che permette di indagare i fondali e di registrare video e immagini dettagliate, punta a fornire elementi utili e puntuali per ricostruire la dinamica dell'incidente a beneficio della Procura della Repubblica di Termini Imerese.

Salento, la tromba d'aria travolge il lido: sradicati ombrelloni, gazebo, sdraio, lettini e passerelle. Tre feriti

Video È di tre bagnanti contusi il bilancio della tromba d'aria che si è abbattuta venerdì 26 luglio su uno stabilimento balneare di Lido Marini, marina di Ugento. Il forte vento ha sconvolto la quiete di Baia degli Dei, l'ultimo stabilimento della marina, sradicando ombrelloni, gazebo, sdraio e lettini, danneggiando persino le passerelle in legno. Tutto è durato pochi secondi, come si vede dalle immagini della telecamera del lido. L'evento avrebbe potuto creare danni più gravi se non fosse stato attivato il piano collettivo di salvataggio che è in funzione sul litorale. La Capitaneria di porto di Gallipoli, avvistato il transito del vortice d'aria, ha subito diramato l'allarme che è stato diffuso dall'Ufficio marittimo della Guardia Costiera di Torre San Giovanni tramite apparato VhF, alle 30 torrette di avvistamento dislocate lungo il litorale che, a loro volta, hanno provveduto a lanciare l'allert consentendo alle strutture balneari di attivare le misure di sicurezza.

Migranti, la capomissione della Louise Michel: "C'era bambino privo di coscienza, la Guardia Costiera ha ignorato l'allarme"

Video L'attività delle navi umanitarie è necessaria perché la Guardia Costiera italiana "non è in grado di occuparsi di molte situazioni" di pericolo in mare. "Ci sono più casi di quelli che riescono a gestire", ha detto Morena Milijanovic, capo missione della Louise Michel, in stato di fermo da sabato sera dopo aver soccorso 187 persone in mare. "Non abbiamo ancora ricevuto alcun documento che attestati perché a livello legale non ci è permesso lasciare il porto", ha aggiunto Milijanovic, che ha raccontato i dettagli dei soccorsi prestati in situazioni drammatiche nelle ultime 24 ore.
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