L’appello di Francesco: pensare a chi soffre. Come in Siria, Turchia e Ucraina. “La nostra carità sia concreta”
Il Papa all’Angelus esprime vicinanza alle vittime del sisma, della guerra e alla «popolazione neozelandese, colpita da un devastante ciclone». Invita a non rispondere al male con il male, così si superano i «conflitti». Bisogna guarire «le ferite dell'odio. Uscire dalla logica del tornaconto»
domenico agasso