Video Aspettiamo la decisione americana, il Governo ha un piano d'azione per esplorare nuovi mercati. Penso dobbiamo continuare ad essere presenti nel mercato americano e vedere che risposta penserà l'Unione Europea. Vedremo la lista di prodotti americani su cui intervenire con dazi, ma facendo in modo che ci sia un dialogo e un confronto. Una guerra dei dazi non produrrebbe effetti positivi neanche per gli americani. Non si può andare per conto proprio, tocca all'Ue fare le trattative sui dazi. Le regole le decide la Commissione Europea, non possiamo fare trattative individuali. Noi continuiamo a lavorare con la Cina, abbiamo ottimi rapporti commerciale. Abbiamo scelto di essere parte della via del cotone e non della seta. Le Pen? Io sono un garantista, per me è innocente fino a una condanna di terzo grado."
«Se lo fa è perché siamo sul punto di vincere le elezioni» e annuncia ricorsi al consiglio costituzionale di Parigi e alla corte europea dei diritti umani
Il politologo: «L’onda populista minaccia tutta l’Europa, c’è una crisi di sistema rampante. Le Pen è diventata l’ago della bilancia, Mélenchon impedisce alla sinistra di governare»
Danilo Ceccarelli
Tensioni per il contro-corteo della sinistra
Video "Il sistema ha sganciato la bomba nucleare, e se sta usando un'arma così potente contro di noi, è ovviamente perché stiamo per vincere le elezioni". Così Marine Le Pen dopo la sua condanna e la sentenza di ineleggibilità alle prossime presidenziali. "Ci hanno rubato le elezioni legislative con manovre scandalose. Voglio essere chiara, non lasceremo che le elezioni presidenziali vengano rubate ai francesi. E quindi noi ci difenderemo, useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per consentire al popolo francese di scegliere il suo futuro leader, e vinceremo".
Il portavoce del RN: «La candidata preferita dai francesi fermata dai giudici»
Video Marine Le Pen è stata condannata nel processo per i fondi Ue anche alla pena accesoria: l'ineleggibilità con esecuzione immediata. La leader del Rassemblement National, già tre volte candidata e sconfitta alle presidenziali, è uscita polemicamente dalla sala non appena è stata pronunciata la pena accessoria, prima che fosse terminata la lettura integrale della sentenza.
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Lo scrittore: «Se in Francia vincesse l’estrema destra, il progresso dell’Europa si fermerebbe. La sanzione della Rai a Bortone è il sintomo di una tendenza fortemente illiberale»
Marco Menduni
Video "Se qualcuno preferisce Macron alla Le Pen sbaglia. Leggevo dichiarazioni farneticanti pochi minuti fa, di Borrell, che teoricamente dovrebbe rappresentare anche me e il popolo italiano. È un altro di quei bombaroli, citazione di De André, che vorrebbe che le armi che noi abbiamo mandato all'Ucraina per difendersi fossero usate per attaccare, bombardare e uccidere in Russia. Non parla a mio nome, non parla a nome del popolo italiano". Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, a margine di un evento a tema casa di Assimpredil Ance a Milano
Video Hanno fatto parlare di sé per aver introdotto un femminismo di destra in Francia. Sono le attiviste del collettivo Nemesis, invitate al Salone del libro in uno spazio della Regione Piemonte. Al centro del dibattito quasi sempre ci finisce l'immigrazione (regolare o meno) e l'utilità di un voto per chi assicura sicurezza: "Perché dobbiamo importare persone che hanno valori patriarcali diversi dai nostri? - si chiedono - Le violenze sulle donne sono strettamente legate all'immigrazione. Francesi e italiani non sono patriarcali". E continuando: "Meloni e Le Pen sono femministe". Il timore di eventuali contestazioni scema quasi subito. In sala la maggior parte del pubblico è maschile, un inedito quando si parla di temi femministi. Al termine, discussioni accese della consigliera regionale M5s Disabato con le attiviste di Nemesis prima e con la deputata Fdi Augusta Montaruli dopo.
Di Daniele Alberti e Gianvito Rutigliano