Emergenza cucine al S. Matteo, la direttrice amministrativa Foini: «Saremo trasparenti nel verificare eventuali responsabilità»

Video Dopo la chiusura delle cucine interne del San Matteo per via dell’infestazione di scarafaggi, la ditta appaltatrice del servizio pasti (Dussmann) potrà utilizzare il centro cottura comunale fino al 6 marzo (una settimana in più rispetto alla scadenza fissata a questo sabato 28 febbraio) mentre il policlinico lavora alle strategie per garantire i pasti a ricoverati e dipendenti. Alcuni consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno già richiesto alla giunta un’ulteriore proroga fino al 31 marzo, scadenza dell’attuale appalto: un modo per supportare il San Matteo in questa fase d’emergenza dovuta alla chiusura dei locali di preparazione vivande a seguito delle carenze igienico sanitarie e strutturali rilevate dal Nas e dall’Ats durante l’ispezione dell’11 febbraio. Lo si apprende dall’audizione di ieri in commissione comunale di garanzia presieduta da Barbara Longo (Forza Italia), partecipata dalla direttrice amministrativa dell’ospedale Teresa Foini e Jacopo Vignati, rappresentante del Comune nel cda del San Matteo. Non è ancora chiaro come verrà gestito il servizio dopo il 6 marzo, ma Foini rassicura: «Stiamo vagliando tutte le opzioni per garantire la continuità dell’erogazione pasti, nostra priorità in questo momento», ha affermato la direttrice amministrativa. Video Garbi, servizio Puccio