Video In che modo una scelta sullo sviluppo urbanistico della città può influenzare anche le possibilità di lavoro per i cittadini e le cittadine che la abitano? E come, invece, scelte sulle politiche di salute possono incidere sulla possibilità di accedere ai servizi in maniera paritaria, a prescindere dalle diverse situazioni di partenza? Di come le scelte che una città fa in un certo ambito possano influenzare - e in che modo - altri ambiti si parlerà nei quattro incontri per la cittadinanza “Pavia 2030 - Idee e progetti per la città che verrà” organizzati a partire da martedì 19 marzo e fino al 29 maggio dalla Fondazione Romagnosi con la Camera del Lavoro di Pavia. Martedì sera il primo incontro con Fabio Catalano e Tiziana Alti.Video Albanesi
pavia Una città dove la componente del lavoro pubblico è preponderante rispetto al privato e dove spesso il privato lavora nell’ambito dei grandi poli sanitari pubblici. Una città in trasformazione che però deve ancora trovare una sua identità e nella quale la compone...
Intervengono Paolo Graziano, fondazione Romagnosi e università di padova e Stefania Moglia, Cgil
Pavia «Bisogna ricostruire la rete della medicina territoriale per rispondere ai bisogni di cura delle persone, nel corso degli ultimi anni l’offerta è stata del tutto destrutturata, dai consultori ai servizi di salute mentale fino al Serd, cioè le strutture che si occupano dell...
Presentato al Ghislieri il documento elaborato dalla Fondazione Romagnosi Il segretario Catalano: «Riaprire i tavoli istituzionali per lo sviluppo del territorio»
Luca Simeone
Pavia La presentazione del “Progetto per un nuovo modello di sviluppo del territorio pavese” sarà al centro dell’evento conclusivo delle celebrazioni del 130° anniversario della Camera del lavoro di Pavia, realizzate in collaborazione con l’Istituto pavese per la stor...
L’iniziativa in collaborazione con la Provincia Pavese. Ricercatori della scuola di governo locale e sindacalisti a confronto su grandi temi. Martedì 19 si parte con “Urbanistica, sviluppo e lavoro” con Catalano, Alti e Graziano
Anna Ghezzi